venerdì 20 luglio 2018

Messalina senza veli



In questi anni uno dei temi di maggior successo nella bédé francofona, e anche nelle traduzioni pubblicate nel nostro paese, è sicuramente quello storico che ha progressivamente trovato un suo spazio nel prevalente tema western.


Testimonianza di questo sono soprattutto le collane di Mondadori Comics, Historica in particolare e la più recente Historica Biografie, ma anche le sottocollane dell’Editoriale Cosmo, tra cui la recente Le grandi battaglie della storia.


Tra i disegnatori che si sono specializzati nelle serie ambientate nel passato con chiari riferimenti a fatti realmente accaduti e personaggi esistiti, ricorre il nome di Jean-Yves Mitton, autore noto per l’ampiezza e la versatilità della sua produzione.


Dopo una lunga attività nel settore dei petits formats, ovvero le pubblicazioni di formato tascabile in auge negli anni 60, dove ha ripreso il nostro Blek dopo l’abbandono dell’EsseGEsse, contribuendo a farne un personaggio culto anche in Francia, ed essersi cimentato anche nella fantascienza con Mikros, ha cominciato a illustrare le vicende dell’Antica Roma con Vae Victis! prima e Attila Mon Amour poi.


Entrambe queste serie sono state riproposte in alcuni volumi di Historica, dopo essere state proposte per la prima volta in Italia da Alessandro Editore e da 3ntini.


La lista completa delle sue opere è molto ampia e ci limitiamo a citare Il silenzio e il sangue e Quetzalcoatl, ovvero due serie che sono stante entrambe oggetto di più riproposizioni nel nostro paese.



In questo post vogliamo segnalare un personaggio di Mitton che si muove sì nell’Antica Roma ma, oltre a non essere ancora stato proposto in italiano, ha delle caratteristiche particolari che non ne consentono facilmente un’edizione su Historica o sui bonellidi dell’Editoriale Cosmo.



Parliamo di Messalina, la prima opera a luci rosse di Mitton, realizzata tra il 2011 e il 2016 e pubblicata dalle Edizioni Ange, una casa non specializzata in volumi per il pubblico adulto, tutt’altro.



I sei volumi di Messalina sono stati portati a termine grazie anche a una speciale forma di sottoscrizione che consentiva di preacquistare ogni tomo a prezzo diverso e con diversi optional.



Oltre alle copertine di ogni episodio, mostriamo una tavola avvertendo che si tratta di quelle meno osé, per così dire. La storia di Messalina, imperatrice consorte dell'imperatore Claudio, ci è stata tramandata come quella di una giovane decisamente inquieta, oltremodo trasgressiva, tendente ad ogni eccesso in campo sessuale.



Mitton non lascia nessuno spazio all’immaginazione per rappresentarcela da ogni possibile angolazione, fisica e morale.



Per certi versi, nella realizzazione delle vignette Mitton sembra seguire le orme del gran maestro dell’erotismo francese, Georges Pichard, che non si risparmiava certo nel presentare il corpo femminile sottoposto a pratiche sessuali sconfinanti nel puro sadismo.



2 commenti:

Pierpaolo Ghisetti ha detto...

i 2 volumi di Mitton relativi all'Impero Azteco erano molto ben fatti, e traspariva qua e là un poco di sesso, non gratuito, da quel poco che si vede in questa locandina mi sembra che si segua la lezione storica di Svetonio che attribuiva ai 12 Cesari e alle loro consorti ogni possibile nefandezza, appunto fisica e morale. Sembra più l'americano Spartacus televisivo che un fumetto storico bedè

Anonimo ha detto...

Davvero imperdibile.
A quando la versione a fumetti di deep throat?