mercoledì 30 gennaio 2019

Le bedé della memoria



Abominevole, disumanizzante, doloroso, vergognoso, odioso, atroce, mostruoso, inaudito, non ci sono aggettivi sufficienti a descrivere l’orrore psicologico, fisico e morale subito dalle popolazioni ebree negli Anni Trenta e Quaranta da parte del nazismo e il senso di sbigottimento di noi venuti dopo nel vedere cosa è successo in quegli anni in Europa.



Ghetti, deportazioni, soluzione finale, campi di sterminio, einsatzgruppen SS, sonderkommando, Ziklon B, olocausto, genocidio sono parole che oggi sembrano non dire niente ai più giovani, ma all’epoca sono state il risultato di un’aberrazione mentale di un gruppo di pazzi che si ritenevano una razza superiore destinata a comandare per sempre su tutti gli altri uomini.


La letteratura, la saggistica, i film, i documentari storici e i fumetti sull’ascesa e sulla caduta di Adolf Hitler e sui suoi accoliti sono innumerevoli, riempirebbero una biblioteca di Alessandria, e continuano a essere prodotti a distanza di settant’anni dalla fine della guerra.



Un fatto che sottolinea come ancora oggi non ci si riesca a spiegare come tutto ciò sia potuto accadere nell’indifferenza più totale.


Per tale motivo l’ONU ha scelto di onorare la ricorrenza del 27 gennaio 1945, quando i soldati dell’Armata Rossa liberarono i pochi sopravvissuti nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, dichiarandolo il Giorno della Memoria, per ricordare lo sterminio degli ebrei.


Chi ha modo di visitare la città di Berlino può scoprire un museo ebraico che toglie il fiato al visitatore, per le sue opere strutturali e di scultura moderne, che riescono a trasmettere il senso di angoscia provato da tutto un popolo di fronte all’insensato sterminio nazista.


E nei fumetti come è vista la cosa? A parte le geniali opere di Will Eisner e Art Spiegelman (Maus) si parla poco di questo evento storico. Invece, proprio nel mese di gennaio, Mondadori Comics ha presentato il n.75 della collana Historica, intitolato La Brigata ebraica, di Marvano, firma che nasce dall’unione delle lettere iniziali del nome del suo autore, Mark Van Oppen, edita in tre volumi da Dargaud Benelux, e il quarto numero di Historica Special intitolato Auschwitz, di Pascal Croci edito da Groupepaquet. Quindi due bedé dedicate alla questione ebraica durante il secondo conflitto.



Auschwitz è un racconto, crudo, che fa riflettere, in cui Marvano ha voluto narrare, documentandosi, naturalmente, la vita in quel luogo di inferno, volutamente disegnato dall’autore belga con una grafia che cerca di trasmettere al lettore tutto l’angoscioso orrore di quel maledetto campo di sterminio, e, dobbiamo ammettere che ci riesce perfettamente.


In coda al volume un dossier con un'intervista all'autore, schizzi e studi dei personaggi e delle tavole. La storia è angosciante tanto quanto il Maus di Spiegelman e graffia l’animo del lettore nella medesima maniera.




Il volume 75 di Historica narra di un fatto storico poco noto, la costituzione da parte degli inglesi di corpi speciali composti da volontari ebrei provenienti dal Medio Oriente, che si sono battuti contro i nazisti, anche contro l’Afrikakorps del generale Erwin Rommel.


Il Jewish Infantry Brigade Group, creato nel 1943 agli ordini del generale canadese Ernest F. Benjamin, partecipò anche alle battaglie della campagna d’Italia, risalendo lo Stivale come qualsiasi altro corpo alleato.



Però all’azione prettamente militare associava una propria azione di supporto e assistenza alle comunità ebraiche e ai profughi sopravvissuti alle persecuzioni e perfino di regolamento dei conti con i colpevoli di atti efferati nei confronti degli ebrei.


Il racconto dimostra che quegli uomini e donne contribuirono a formare il nucleo dello Tsahal, l’esercito del nascente stato israeliano, trasferendo la loro ferrea volontà di resistere ai nazisti anche contro gli eserciti arabi, che li attaccheranno dal 1948 fino alla Guerra dei Sei Giorni (1967).


Nel secondo volume del trittico, a un certo punto spunta un maggiore britannico, di cui non si sa il nome ma il cui viso con barba rossa è quello del prof. Mortimer, un clin d’œil? Non sappiamo.



Insomma, due bedé per non dimenticare!  




lunedì 28 gennaio 2019

Vetrina del 28 gennaio 2019


Uscite della settimana
(I titoli in verde sono inediti in Italia)
Costo totale delle novità della settimana: 37,17

Albi Avventura 24, I Fumetti de La Gazzetta Dello Sport - € 4,99


Wayne Shelton (Wayne Shelton, Dargaud)
di Jean Van Hamme (t) e Christian Denayer (d)
11 - Cento millioni di pesos (Cent millions de pesos, 2013)
12 - No return (No Return, 2014)


Asterix 5, I Fumetti de La Gazzetta Dello Sport - € 4,99


Asterix (Asterix, Dargaud)
di René Goscinny (t) e Albert Uderzo (d)
3 - Asterix e i Goti (Astérix et les Goths, 1963)


Historica 76, Mondadori Comics - € 12,99


Alix Senator (Alix Senator, Casterman)
di Valérie Mangin  (t) e Thierry Démarez (d)
4 - I demoni di Sparta (4. Les Démons de Sparte, 2015)
5 - L'urlo di Cibele (5. Le Hurlement de Cybèle, 2016)


Giornalino 4, Periodici San Paolo - € 2,30

Raul & Fernando (Raoul & Fernand, Bamboo)
di Erroc (t/d)
3 - Dobbiamo essere forti (tavola) (La loi du canapé, 2007)


Lanciostory 2286, Editoriale Aurea - € 3,50


Texas Jack (Texas Jack, Le Lombard)
di Pierre Dubois (t) e Dimitri Armand (d)
(one shot) (2018) 2a parte

L'aviatore (L'aviateur, Dargaud)
di Jean-Charles Kraehn (t) e Chrys Millien (d)
3 - I corrieri del deserto (Les courriers du désert, 2018) 2a parte

Alpha (Alpha, Le Lombard)
di Youri Jigounov (t) e Chris Lamquet (d)
13 - La sindrome di Maracamba (Le Syndrome de Maracamba, 2018) 2a parte

Aria (Aria, Le Lombard)
di Michel Weyland (t/d)
37 - Fate tacere l'accusata (Faîtes taire l'accusée, 2015) 3a parte


Skorpio 2187, Editoriale Aurea - € 3,50


L'arte di morire (L'art de mourir, Dargaud)
di Raule (t) e Philippe Berthet (d)
(one-shot) (2018) 2a parte

Sortilegi e cattiverie (Sortilèges et méchanteries, Dupuis)
di Yann (t) e René Hausman (d)
2 - Il principe degli scoiattoli (Le prince des écureuils, 1998) 1a parte

Jérôme K. Jérôme Bloche (Jérôme K. Jérôme Bloche, Dupuis)
di Alain Dodier (t/d)
6 - Zelda (Zelda, 1989) 1a parte

Djinn (Djinn, Dargaud)
di Jean Dufaux (t) e Ana Mirallès (d)
11 - Un'eterna giovinezza (Une jeunesse éternelle, 2012) 4a parte


Lanciostory Maxi 43, Editoriale Aurea - € 4,90


Jessica Blandy (Jessica Blandy, Dupuis)
di Jean Dufaux (t) e Renaud (d)
16 - Buzzard Blues (Buzzard Blues, 1999)



Ancora in edicola


Historica Biografie 21, Mondadori Comics - € 8,99

Churchill (Ils ont fait l'Histoire, Glénat - Fayard)
di Vincent Delmas (t) e Alessio Cammardella (d)
29 - Parte seconda (Churchill - Tome 1/2, 2018)


Historica Speciale , Mondadori Comics - € 12,99

Auschwitz (Auschwitz, Éditions du masque)
di Pascal Croci
(one shot) (2000)


Serie gialla 76, Editoriale Cosmo - € 3,50

Chinaman (Chinaman, Dupuis)
di Serge Le Tendre (t) e Taduc (d)
5 - Tra due sponde (Entre deux rives, 2001)
6 - Fratelli di sangue (Frères de sang, 2002)


Serie rossa 75, Editoriale Cosmo - € 5,00

Le grandi battaglie della storia (Moses Roses, Bamboo)
di Patrice Ordas e Patrick Cothias (t) e Christelle Galland (d)
1 - Moses Roses (La balade de l'Alamo, 2015)
2 - La memoria delle rovine (La mémoire des ruines, 2016)
3 - El Deguello (El Deguello, 2017)


Serie verde 58, Editoriale Cosmo - € 4,90

Jeremiah (Jeremiah, Dupuis)
di Hermann (t/d)
17 - Tre moto… o quattro (Trois motos... ou quatre, 1994)
18 - Ave Caesar (Ave Caesar, 1995)


AureaComix Linea BD 38, Editoriale Aurea - € 9,90

Barracuda (Barracuda, Dargaud)
di Jean Dufaux (t) e Jérémy (d)
6 - Liberazione (Délivrance, 2015)


Integrali BD Nuova Serie 7, Editoriale Aurea - € 11,90

Insiders Genesis (Insiders Genesis, Dargaud)
di Jean-Claude Bartoll (t) e Luc Brahy (d)
3 -  Miami's fever ( Miami's fever, 2013)
4 - Agli ordini del cartello (Aux ordres du cartel, 2014)


mercoledì 23 gennaio 2019

Ritorno su Aldebaran


È iniziato venticinque anni fa il primo e più ampio ciclo di avventure scritto, e interamente disegnato da Leo (Luis Eduardo de Oliveira). Aldebaran, questo il nome della saga sviluppata in sottocicli di cinque o più volumi, che prosegue adesso con ritorno di Lynn, la ragazzina della colonia di Antares che ha vissuto straordinarie avventure su più mondi, incontrando creature fantastiche e intessendo stretti rapporti con umanoidi alieni, sul pianeta dove tutto ha avuto inizio, Antares.


Anche se impegnato su più fronti, ovvero a proseguire il Ciclo di Kenya con Amazonie e quello di Mermaid Project con Mutations, Leo ha terminato nella metà del 2018 il primo episodio di Retour sur Aldebaran, dove Lynn trova una nuova compagna di avventure, Manon Servoz.



Manon è la protagonista di un altro dei sottocicli della serie, Survivants, e accompagna il personaggio centrale del Ciclo di Aldebaran per risolvere uno dei tanti misteri che gli umani incontrano nel loro bisogno di trovare mondi dove trasferirsi da una Terra devastata.



Malgrado le storie siano ambientate a circa un secolo da oggi, temi ricorrenti della saga sono la discriminazione femminile, il degrado ambientale, il settarismo ideologico in una sorta di pessimismo che non vede l’evoluzione sociale progredire in parallelo con quella tecnologica.


Ecco quindi che l’autore ci mostra personaggi femminili molto più interessanti e validi di quelli maschili e una natura bellissima e selvaggia che spesso travolge e distrugge uomini e cose, senza mai servirsi di soluzioni scontate e conclusioni prevedibili.


Quanto durerà Retour sur Aldebaran? Aspettiamoci almeno cinque volumi con una cadenza di uscite speriamo di poco inferiore ai due anni.


In lingua originale i primi tre sottocicli della saga sono già usciti anche in versione integrale in unico volume, ovvero Aldebaran nel 1999, Betelgeuse nel 2006 e Antares nel 2018, tranne quindi Survivants che probabilmente vedrà la versione in unico volume tra qualche anno..


In Italia il Ciclo di Aldebaran è pubblicato a puntate sul settimanale Lanciostory e poi ripresentato in volume, in passato su AureaComix ora su Aurecomix Linea BD. Ritorno su Aldebaran è ancora inedito nel nostro paese.