sabato 21 dicembre 2013

Jijè artista della Provvidenza

Autoritratto di Jijé
Fra le tante pubblicazioni offerte nel corso dell’anno dalla casa editrice Nona Arte\Renoir, una è stata sicuramente gradita ai lettori italiani, perché inedita e considerata opera fondamentale per la BD belga. Si tratta del volume cartonato con la biografia a fumetti di Don Bosco, realizzata nel 1941 per Le Journal de Spirou dell’editore Dupuis da Joseph Gillain, in arte Jijé. Il volume presenta un’approfondita postfazione a firma di Roberto Alessandrini sulla figura del santo e sulla genesi del lavoro di Jijé.



Per la famiglia Dupuis l’arrivo di Gillain nella redazione del loro ebdomadario si rivelò una vera e propria benedizione della Provvidenza, in tutti i sensi, sia perché l’artista era fervente cattolico sia perché, dopo i primi traballanti passi dell’epoca Dineur\Rob-Vel, l’artista seppe dare un nuovo e miglior impulso al settimanale divenendo, al pari di Hergé, l’altro grande ispiratore per tanti futuri autori franco-belgi: Gir\Moebius, Meziérés, Sirius, Tillieux, Paape, Morris, Mouminoux, Franquin, Will, Cosey, Derib, ecc.. Se poi consideriamo che il target dei lettori cui il periodico si rivolgeva era costituito in gran parte dai giovani delle scuole cattoliche, l’accostamento con la Provvidenza sembra appropriato.



Nel libro Vous avez dit BD… Jijé (Dupuis, 1983), l’artista ha ricordato che l’idea per una biografia su Don Bosco fu di Matthews, un collaboratore di Spirou che si mise insistentemente a chiedergli di realizzarla, prestandogli libri sull’argomento. Con un poco di orgoglio l’artista ha riferito anche che dopo la pubblicazione del racconto i Salesiani hanno ammesso che la lettura ha favorito molte vocazioni. 


Don Bosco prima versione
Dell’opera esistono due stesure, la prima di 99 tavole pubblicate nel 1941-42 sul settimanale Spirou e la seconda, più aderente alla realtà, di 106 tavole pubblicate nel 1949, dopo un viaggio da lui effettuato in Piemonte sui luoghi descritti. A tutt’oggi, la biografia di Don Bosco risulta il fumetto di ambientazione cattolica più diffuso nel mondo.


Don Bosco seconda versione
Non pago di ciò, da quell’uomo profondamente religioso che era, l’artista belga a un certo punto della sua carriera, decise di dedicarsi anima e corpo a un progetto che lo ha coinvolto per 5 anni, lasciando i personaggi che disegnava su Spirou ai suoi “discepoli”: Valhardi a Eddy Paape, Blondin et Cirage a Victor Hubinon  e Spirou a André Franquin.



Il progetto era una vita su Gesù intitolata Emmanuel, che si basava su di una riduzione del Vangelo realizzata da padre Henri Balthasar, amico architetto dell’artista divenuto prete. L’opera consisteva in 147 tavole stupendamente acquerellate in bianco e nero da un Jijé in stato di grazia. La vedova Gillain ha ricordato che il marito si lamentava spesso dei testi perché occupavano quasi tutto lo spazio, lasciandone poco ai suoi disegni, ottenendo come risposta dall’amico che in questo caso la cosa più importante era la Parola, non il disegno! L’albo fu editato nel 1947 a bassa tiratura.


Emmanuel
Nel 1984, la vedova Gillain e padre Henri David hanno realizzato una riedizione della storia in formato A3, correggendo la grandezza dei testi per far risaltare meglio la bellezza dei disegni.


Baden Powell
Blanc Casque
Bernadette
Charles de Foucauld
Le incursioni nel campo educativo religioso di questo maestro della Nona Arte belga non si fermano alle suddette opere ma sono proseguite con biografie su Baden Powell (1948), Blanc-casque (1954), Bernadette Soubirous (1958) e Charles de Foucauld (1959), senza dimenticare che Blondin et Cirage, prima di pubblicarli su Le Journal de Spirou, furono creati per il settimanale cattolico Petits Belges.


Jijé, Forest, Pratt e Moebius
Poco dopo l’Emmanuel di Jijè, in Francia Loÿs Petillot disegnava una lunga vita di Gesù di Nazareth per la casa editrice cattolica La Bonne Press, su testi di padre André Seve, tradotto sul Corriere dei Piccoli nel 1958-59.



5 commenti:

Anonimo ha detto...

A questo proposito, ragazzi, vi segnalo questo pezzo di Massimo Introvigne: http://www.lanuovabq.it/it/articoli-jije-quando-il-fumetto-e-cattolico-8293.htm
Niente di nuovo, ma quantomeno è scritto con passione...

Andrea

Anonimo ha detto...

Quanta bella roba...Grazie a voi di Zona Bedè per il bel lavoro che fate.Mi piacerebbe che Nona Arte pubblicasse le altre biografie citate nel vostro articolo-anche se non so chi è Blanc Casque-,chissà che non ci pensi per il futuro!Grazie e a risentirci. Piergiuseppe.

Anonimo ha detto...

Con qualche mese di ritardo mi sono accorto solo ora di questo bell'articolo-me l'ero perso-e,oltre a ringraziarvi per il gran bel lavoro che state facendo,volevo solo dirvi che per me sarebbe bello se Nona Arte pubblicasse anche le altre biografie oltre quella di Don Bosco.Per caso voi non sapete niente in proposito? Piergiuseppe.

Zona-BeDé ha detto...

Non sappiamo nulla ma ci informeremo. Dobbiamo scusarci anche noi per il ritardo a rispondere.

Zona Bedé ha detto...

Altre biografie sono in programma, è solo questione di tempo.