giovedì 14 giugno 2018

Gerard Lauzier o la cronaca fatale dei ricordi del topo nel sacco



Questo post si sarebbe potuto intitolare Le charme discret de la bourgeoisie (Il fascino discreto della borghesia), come il celebre film di Luis Buñuel del 1972, ma è stato deciso altrimenti. Il lettore si chiederà che razza di titolo sia quello scelto. Cosa significa? Assolutamente niente! Non si tratta di una frase ermetica bensì è ottenuta prendendo le parole da alcuni titoli di bedé del marsigliese Gerard Lauzier.


La Francia degli Anni Sessanta può fregiarsi di un primato invidiabile nel campo dell’umorismo satirico, soprattutto grazie a due pubblicazioni, Hara-Kiri e Pilote, e una rivista, Le Nouvel Observateur, su cui hanno acquistato fama (meritatissima) molti autori. I loro nomi sono Maurice Sinet detto Siné, Jean Jacques Sempé, Georges Blondeaux detto Gebé, Frédéric Othon Théodore Aristidès detto Fred, Jean Cabut detto Cabu, Georges David Wolinski, Jean-Marc Reiser, Marcel Gottlieb detto Gotlib, Raúl Damonte Botana detto Copi, Claire Brétecher e Gérard Lauzier. A quest’ultimo è dedicato il presente post.


Dopo il diploma in Belle arti nel 1955, Lauzier si trasferisce in Brasile, dove inizia a collaborare con un’agenzia pubblicitaria e con un giornale locale di sinistra disegnando caricature. Dimentica di presentarsi in caserma per il periodo di leva, per cui al suo rientro in patria, due gendarmi lo attendono e lo accompagnano in un reggimento di parà.


Evita la guerra d’Algeria e lascia la vita militare più antimilitarista di quanto sia entrato. Ritornato in Brasile nel 1965, capita in pieno golpe militare per cui si rinchiude in un’isola al largo di Bahia, dove affina il suo stile grafico disegnando la vita e le ragazze locali. Dopo un anno di quella vita dissipata fra bordelli, samba e cachaça, che gli ispirerà Chroniques de l'île grande, rientra in patria e collabora con disegni umoristici a France-Soir, Paris-Presse, Paris-MatchLui.


Il direttore di quest’ultima rivista, il giornalista Paul Giannoli, lo porta con sé quando nel 1974 passa armi e bagagli alla Dargaud nella redazione di Pilote. Per inciso, Giannoli è stato raffigurato, a sua insaputa, da Uderzo nel personaggio del fiero Ocatarinetabellatscitscix in Asterix en Corse!

Giannoli
Per Dargaud Lauzier realizza Tranches de vie e il suo redattore capo, René Goscinny, dice di lui che: “In mezzo a tutti le creature angeliche che ci circondano e che pensano bene, lui pensa male, è questo il particolare che fa di lui, profondamente, visceralmente, un umorista”.

Gli aggettivi che potrebbero descrivere l’opera di Lauzier sono tanti: ironica, sarcastica, acida, pungente, cinica, feroce, disincantata, impietosa, amara, dissacratoria ma, in effetti, una sola parola contiene tutte le altre, geniale!


Lauzier è stato un eccellente narratore satirico perché come pochi altri è riuscito a indagare con un occhio preciso e spietato sulle frustrazioni, sulle fragilità, sugli eccessi e i dubbi della generazione borghese del dopoguerra. Soprattutto il suo sguardo impietoso e indagatore ha utilizzato la matita in maniera precisa come un bisturi laser che disseziona in profondità. Oggetto principale della sua opera è il sesso maschile, sopraffatto in quegli anni dall’inarrestabile avanzata della liberazione della donna.


Carriera lavorativa, rivoluzione sessuale, guerra dei sessi, femminismo, immobilismo borghese, vacuità utopica della sinistra, cocktail party borghesi, snob e radical chic, contestazione sessantottina, militarismo, razzismo, mondo finanziario, religione, mondo arabo e mondo ebreo, dittature, amore, amicizia, matrimonio, famiglia, omosessualità, amor patrio, crisi esistenziali adolescenziali e di mezza età, gap generazionali, portatori di disabilità, tutto finisce nel calderone di Lauzier e tutti ne escono con le ossa rotte.


Dai critici marxisti è stato tacciato di essere un reazionario di destra, più precisamente un reazionario fallocrate. Ma non è vero perché la sua ironia non risparmia neanche il nazionalismo destrorso: “lo non sono niente, ma non sono un reazionario come dicono. Più invecchio, meno capisco. Sì, c’è gente di sinistra che mi fa desiderare d’essere reazionario. Ma c’è gente di destra che mi fa desiderare d’essere l’opposto. Credo che l’idiozia sia il bene di consumo più equamente distribuito al mondo… “.

Claire Bretecher e Lauzier
Il suo sembra più un nichilismo anarcoide che si situa a metà fra Wolinski e Brétecher. Anzi per il sesso maschile potremmo dire che lui è stato ciò che la Brétecher è stata per il sesso femminile.
Bedé indimenticabili La course du rat, La Tête dans le sac, Souvenirs d'un jeune homme.


I suoi protagonisti maschili si dividono in due classi, i vincitori, belli, intelligenti, furbi, dongiovanni, e i perdenti, falliti nella vita, mediocri, grotteschi, derisi, in piena crisi esistenziale, imbranati con le donne, privi di una speranza di rivincita sul destino avverso.


Dal punto di vista grafico Lauzier ha saputo raggiungere una perfetta sintesi nella realizzazione del corpo umano associata a una cura dei particolari, che rendono i disegni ancora piacevoli da guardare. E che dire delle facce dei suoi personaggi, con un sorriso perenne e le gote pronunciate, similmente ai mascheroni d’argilla del teatro greco-romano, quasi a ricordare al lettore che sta assistendo a una farsa teatrale e metaforica sulla vita.

Ostermann
Philippe Ostermann, per diciassette anni direttore Dargaud, assicura che, in realtà, Lauzier era una persona completamente all’opposto dei personaggi che descrive nelle sue bedé, un vero signore cortese, gentile, che aveva uno sguardo tenero e divertito sul mondo che descriveva e che se la prendeva solo con gli sciocchi. Amava le donne, da lui descritte come belle, intelligenti e soprattutto dominatrici, a suo modo un femminista.


Tutto sommato la sua non è stata una produzione copiosa, se consideriamo che dal 1973 al 1982 ha realizzato testi e disegni di undici storie, tutte per la Dargaud, tranne due per la Glénat, oltre ai testi per Al Crane, disegnato da Alexis.


In aggiunta alla sua brillante carriera fumettistica, Lauzier ha intrapreso anche quella cinematografica come regista e sceneggiatore. Il suo film più celebre è stato Mio padre che eroe! (1991) con Gérard Depardieu e ha partecipato alla stesura della sceneggiatura di Asterix e Obelix contro Cesare (1999).


Oggi le sue affascinanti bedé sono dimenticate, anche in Italia; indubbiamente a un lettore odierno potrebbero sembrare un poco datate, per i tempi e i problemi sociali che sono mutati, ma leggerle è come guardare una retrospettiva fotografica sulla società francese postsessantottina.


Sarebbe bello e auspicabile che qualche editore rieditasse queste straordinarie perle dell’umorismo francese.



Opere di Gerard Lauzier


album Dargaud 1973




Anteprima su Pilote Mensuel 4 del 1974 (12 tavole)
album Dargaud 1974


- Lili Fatale
Pilot dal n.9 al n.12, Nuova Frontiera 1982/83
volume Bonelli-Dargaud, 1985

Storie brevi (da 3 a 8 tavole) su Pilote Mensuel 5-7 del 1974, 8-13,16,18,19 del 1975, 21,23-31 del 1976, 32-38,40-42 del 1977, 48-50 del 1978


album 1, Dargaud 1975


album 2, Dargaud 1976


album 3, Dargaud 1977


album 4, Dargaud 1978


album 5, Dargaud 1986

Integrale, Dargaud 2014


- Vita vissuta
Linus 9/12, Milano Libri 1978
volume 1981 Milano Libri

soggetti di Lauzier e disegni di Alexis
le storie brevi di Al Crane sono state raccolte, non in ordine cronologico, in due album Dargaud


- Le retour d'Al Crane (7 tavole)
Pilote Mensuel 25bis, 1976
2 - Les aventures d'Al Crane, Dargaud 1978

- Una bella cavalcata
Totem 14, Nuova Frontiera 1981

- Frères d’armes (8 tavole)
Pilote Mensuel 26, 1976
1 - Les aventures d'Al Crane, Dargaud 1977             
- Compagni d'armi
Totem 22, Edizioni Nuova Frontiera 1981
Totem Comic 164, Nuova Frontiera 1995

- Vacances texanes (6 tavole)
Pilote Mensuel 27, 1976
1 - Les aventures d'Al Crane, Dargaud 1977

- Vacanze texane
Totem 19, Nuova Frontiera 1981

- La chevauchee d’Al Crane (8 tavole)
Pilote Mensuel 28, 1976
1 - Les aventures d'Al Crane, Dargaud 1977

- Une education d’homme (8 tavole)
Pilote Mensuel 30, 1976
2 - Les aventures d'Al Crane, Dargaud 1978

- Chasseur de primes (8 tavole)
Pilote Mensuel 31, 1976
1 - Les aventures d'Al Crane, Dargaud 1977

- Cacciatori di taglie
Totem 18, Nuova Frontiera 1981
Totem Comic 145, Nuova Frontiera 1994

- Al Crane au Mexique (8 tavole)
Pilote Mensuel 33, 1977
2 - Les aventures d'Al Crane, Dargaud 1978

- Elections à San Diégo (8 tavole)
Pilote Mensuel 34, 1977
2 - Les aventures d'Al Crane, Dargaud 1978

- Dieu sait prendre soin de ses enfants (8 tavole)
Pilote Mensuel 35, 1977
1 - Les aventures d'Al Crane, Dargaud 1977

- Dio sa prendersi cura dei propri figli
Totem 20, Nuova Frontiera 1981
Totem Comic 159, Nuova Frontiera 1995

- Le train fou (8 tavole)
Pilote Mensuel 36, 1977
2 - Les aventures d'Al Crane, Dargaud 1978

- Mariage à Gold Valley (8 tavole)
Pilote Mensuel 38, 1977
1 - Les aventures d'Al Crane, Dargaud 1977

- Nozze a Gold Valley
Totem 21, Nuova Frontiera 1981
Totem Comic 158, Nuova Frontiera 1995

- La vie d’artiste (8 tavole)
Pilote Mensuel 41, 1977
2 - Les aventures d'Al Crane, Dargaud 1978


Storie brevi su Pilote Mensuel 14,15 e 17 del 1975, 20 e 22 del 1976, 37bis e 39 del 1977
album Dargaud, 1977


- Cronache dell'isola Grande
Pilot dal n.1 al n.7, Nuova Frontiera 1981/82
Volume, Bonelli-Dargaud 1984


Pilote Mensuel 43-47, 1977
album Dargaud, 1978


- La corsa del topo
Alter Alter, Milano Libri 1979
volume, Milano Libri 1980


prepubblicate sulla rivista LUI nel 1974
Anteprima su Circus 33bis del 1980 (7 tavole)
album Dargaud, 1978


- La rivoluzione sessuale di Peter e Zizì
volume, Editiemme 1980


Pilote Mensuel 62-68, 1979
album Dargaud, 1980


-La testa nel sacco
Linus dal n.3 al n.8 del 1980, Milano Libri
volume, Bonelli-Dargaud 1984


album Glénat, 1980


album Dargaud, 1981


Pilote Mensuel 100-104, 1982
album Dargaud, 1983


- Il diario di un giovane mediocre
Pilot II serie 1,2,4-6, Bonelli-Dargaud 1984
volume, Bonelli-Dargaud  1985


album Dargaud, 1992

- Ritratto d'autore/ Ritratto d'artista,
Corto Maltese dal n.1 al n.3, Milano Libri 1993
volume, Milano Libri 1994

        



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