giovedì 9 ottobre 2014

Pasquale Del Vecchio


Zona Bédé ha intervistato Pasquale Del Vecchio, il disegnatore di Tex Willer che già da parecchi anni si è fatto apprezzare in terra francese con una serie di album che hanno riscosso l’interesse del raffinato pubblico della bande déssinée.



Ciao Pasquale, ci racconti come è iniziata la tua collaborazione con il fumetto francese?

PDV - È cominciata poco più di dieci anni fa. Katia Centomo, amica oltre che agente della Red Whale, era in contatto con gli Les Humanoïdes Associés che cercavano un disegnatore per una nuova serie dal tema inusuale: la criptozoologia. Nacque così Russell Chase, del quale realizzai tre volumi.



Quali sono i lati positivi e negativi che hai riscontrato nel lavorare con gli editori d’oltralpe?

PDV - Il lato positivo è senz’altro la possibilità di confrontarsi con un altro modo di intendere il fumetto, abbastanza distante dal nostro e quindi avere la possibilità di accrescere il proprio bagaglio di conoscenze. In questo lavoro c’è sempre la facile tentazione di cristallizzarsi in una “maniera”, che alla lunga può diventare un limite.
Il fumetto francese gioca molto di più sull’architettura della pagina, con molte più vignette di varie dimensioni. L’uso del colore può portare anche ad un limitato uso dei neri ed una maggiore riflessione sul segno. È diverso il modo di sceneggiare, con una maggiore concentrazione di azioni e dialoghi in un numero più ristretto di pagine. Il lato negativo per me a volte sta proprio nel colore, nel senso che non sempre il mio gusto coincide con quello degli editor e degli altri collaboratori ed a volte diventa faticoso gestire il tutto ed avere un controllo diretto sul prodotto. Diciamo che il digitale e la possibilità di sfumare tutto e ridisegnare col colore può essere al contempo un pregio o un difetto.


Russell Chase, Blackline e Les Montefiore, quale tra questi lavori ti ha dato le maggiori soddisfazioni?

PDV - Sicuramente Russell Chase, essendo il primo, mi ha dato grande entusiasmo. Devo anche dire che con gli editor della casa editrice , Philippe Hauri e Bruno Lecigne, si lavorava molto bene e con grande intesa.



Come sei stato coinvolto e in cosa consiste il progetto de WW 2.2, pubblicato da Dargaud?

PDV - WW 2.2 è una serie del tipo “what if” sulla Seconda Guerra Mondiale. Sono un totale di sette volumi ed ogni volume ha una coppia di autori diversi. L’idea generale è nata da David Chauvel, che ha anche supervisionato tutto il lavoro. Io ho disegnato il quinto volume su sceneggiatura di Luca Blengino. Una esperienza molto interessante e credo che la serie abbia riscosso un buon interesse.



Hai già in programma nuovi lavori per il mercato francese?

PDV - Al momento ho alcune proposte che sto vagliando. Intanto devo concentrarmi sul mio nuovo lavoro per Tex. Lavorare contemporaneamente su due fronti può essere molto faticoso.



Quali sono gli autori della scuola francobelga che ami di più?

PDV - Sono tantissimi. Posso fare una lista, sicuro di lasciarne fuori sicuramente qualcuno: Moebius-Giraud, Hergé, Hermann, Juillard, Blutch, Blain, Tardi, Guibert, Prudhomme, Frederik Peeters, Springer.
Grazie Pasquale.

La «bédé» di Pasquale Del Vecchio


Russel Chase (Les Humanoïdes Associés)
Testi di Richard D. Nolane


1 – Il lupo di Tasmania (Le loup de Tasmanie, 2005)
Lanciostory dal n.17 al n.20 del 2008, Eura Editoriale


2 – Il fantasma dell’Himalaya (Le fantôme de l’Himalaya, 2006)
Lanciostory dal n.33 al n.36 del 2008, Eura Editoriale


3 – Blu Caraibi (Bleu Caraïbes, 2007)
Lanciostory dal n.37 al n.40 del 2008, Eura Editoriale


Blackline (Le Lombard)
Testi di Hervé Loiselet e Laurent Queyssi


1 – Guerra privata (Guerre privée, 2011)
Skorpio dal n.38 al n.39 del 2012, Eura Editoriale


2 – Ricadute (Retombées, 2012)
Skorpio dal n.40 al n.41 del 2012, Eura Editoriale


WW 2.2 (Dargaud)
Testi di Luca Blengino


5 – Une odyssée sicilienne, 2013
(inedito in Italia)

Les Montefiore (Glénat)
Testi di Christophe Bec e Stéphane Betbeder


1 - Top model, 2013
(inedito in Italia)


2 - Contrefaçons, 2014
(inedito in Italia)


Pasquale Del Vecchio nasce a Manfredonia, in provincia di Foggia, il 17 Marzo 1965. 
Dopo essersi laureato in architettura presso il Politecnico di Milano, inizia a disegnare le prime tavole a fumetti per la rivista 1984, i fumetti del fantastico. Collabora con il settimanale il Giornalino e realizza una storia autobiografica sulle avventure africane di Walter Bonatti pubblicata nella collana Moby Dick da Massimo Baldini Editore. Nel 1991 disegna con Davide Toffolo il fumetto Memphis Blue, sceneggiato da Daniele Brolli e pubblicato sul mensile Cyborg della Star Comics. Due anni dopo, viene assunto dalla Sergio Bonelli Editore che gli affida un episodio di Zona X mai pubblicato. Prima di essere promosso a Tex, realizza cinque albi di Nick Raider e dodici di Napoleone. Per il mercato francese disegna, su testi di Nolane, tre album di Russell Chase per l’editore Les Humanoïdes Associés. Nel 2008 pubblica sulla rivista di viaggi Meridiani la serie a fumetti Mary Diane su sceneggiatura di Federico Bini, poi raccolte in volume dall’editore francese Claire De Lune nel 2009. Nel 2011 inizia una nuova serie per Le Lombard: Blackline, su testi di Loiselet e Queyssi. Nel 2013, per la Glénat disegna Les Montefiore (testi di Bec e Betbeder) e per la Dargaud WW 2.2 - Une odyssée sicilienne (testi di Blengino).




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