mercoledì 5 agosto 2015

Collana Prima, solo di nome!


Fra le tante proposte di BD uscite in questi ultimi anni, una lascia un poco perplessi. Si tratta della Collana Prima della Mondadori Comics. Lo scopo della collana, avente periodicità bimestrale, sarebbe quello di far conoscere al pubblico italiano, tramite pubblicazione quasi in contemporanea con la Francia, opere che, per linguaggio, segno grafico e tematiche, sono espressione del fumetto francese più attuale.
I titoli, che spaziano dal fantasy alla fantascienza, dallo storico all’azione non sembrano opere di particolare interesse, a parte qualche eccezione, e sono tradotti dai cataloghi Casterman e Glénat, con prevalenza di quest’ultima.


La periodicità bimestrale della collana forse non consente una buona fidelizzazione da parte del lettore, che al secondo mese ha la tendenza a dimenticarne l’esistenza, soverchiato come è dalle continue proposte della medesima Mondadori, della Gazzetta dello Sport, Linea Chiara, Nona Arte, Cosmo, ecc. Inoltre la pubblicazione di generi differenti crea un problema perché se a un lettore non piace un particolare genere fra quelli proposti, non comprerà quei titoli che non riscuotono la sua approvazione e, non sapendo se e quando qualche cosa di interessante uscirà, indirizzerà le sue disponibilità economiche verso altre pubblicazioni.


Il prezzo di vendita di 9,99€ (quando finirà questa fastidiosa tendenza delle case editrici di mettere in vendita pubblicazioni che costano cifre non intere per un centesimo sarà sempre troppo tardi!) per un cartonato di 46 pagine, anche se a colori, non è alto ma neanche basso. Sul mercato oramai ci sono buoni prodotti parimenti appetibili anche a minor prezzo!


Una cosa strana, di quelle che succedono, forse, solo nel mercato editoriale italiano, è la presentazione nella collana della trilogia Alix Senator, su testi di Valérie Mangin e disegni di Thierry Démarez. Si tratta del sequel di Alix, un giovane gallo-romano protetto da Cesare e amico di Ottaviano, che mostra il noto personaggio, creato nel lontano 1948 da Jacques Martin, divenuto ormai adulto, senatore di Roma e con un figlio. La stranezza in che consiste? Presto detto: in Italia la serie principale, anch’essa ormai in altre mani dopo la scomparsa di Martin, è giunta al trentatreesimo episodio e non è mai stata tradotta, a parte tre episodi pubblicati anni fa non in ordine cronologico da Alessandro Editore. Quindi chi non conosce il personaggio non potrà apprezzare in pieno tutti i riferimenti alla serie principale.


Il quinto episodio (primo del secondo ciclo) di Airborne 44 di Philippe Jarbinet è stato preceduto nel 2012 sulla Collana Historica della Mondadori Comics da un volume contenente i quattro episodi del primo ciclo. Anche la storia fantascientifica Universal War Two di Denis Bajram è stata preceduta dagli episodi del primo ciclo, intitolato Universal War One e pubblicato dalle Edizioni 001.


Notevole La via della spada disegnata stupendamente dal nostro Federico Ferniani. Interessante Black Lord di Guillaume Dorison alla sceneggiatura e Jean-Michel Ponzio ai disegni in stile iperrealista.


Per la serie Elric i disegni ricordano il meraviglioso Loane Sloane di Philippe Druillet, mentre stendiamo un velo di pietoso oblio su Wika.

COLLANA PRIMA

Numero 1
Elric 1 - Il trono di rubino


Elric 1 - Le trone de rubis, Glénat 2013
Julien Blondel (testi) e Didier Poli, Robin Recht e Jean Bastide (disegni)

Numero 2
La via della spada 1 - Le ceneri dell’infanzia


La voie du sabre 1 - Les cendres de l’enfance, Glénat 2013
Mathieu Mariolle (testi) e Federico Frediani (disegni)

Numero 3
Alix Senator 1 - Le aquile di sangue


Alix Senator 1 - Les aigles de sang, Casterman 2012
Valérie Mangin (testi) e Thierry Démarez (disegni)

Numero 4
Universal War Two 1 - Il tempo del deserto


Universal War Two 1 - Le temps du désert) Casterman 2014
Denis Bajram (testi e disegni)

Numero 5
Airborne 44 5 - Sopravvivere


Airborne 44 5 - S’il faut survivre, Casterman 2014
Philippe Jarbinet (testi e disegni)

Numero 6
Wika – La furia di Oberon


Wika 1 - Wika et la fureur de Obéron, Glénat 2014
Thomas Day (testi) e Olivier Ledroit (disegni)

Numero 7
Spygames 1 - I dissidenti


Spygames 1 - Dissidents, Glénat 2014
Jean-David Morvan (testi) e Kim Jung Gi (disegni)

Numero 8
Elric 2 - Tempestosa


Elric 2 - Stormbringer, Glénat 2014
Julien Blondel e Jean-Luc Cano (testi) e Didier Poli, Robin Recht e Julien Telo (disegni)

Numero 9
Alix Senator 2 - L’Ultimo Faraone


Alix Senator 2 - Le Dernier Pharaon, Casterman 2013
Valérie Mangin (testi) e Thierry Démarez (disegni)

Numero 10
Universal War Two 2 - La terra promessa


Universal War Two 2 - La terre promise, Casterman 2014
Denis Bajram (testi e disegni)

Numero 11
Black Lord – Somalia: anno zero


Black Lord 1 - Somalie: Année 0, Glénat 2014
Guillame Dorison e Xavier Dorison (testi) e Jean-Michel Ponzio (disegni)

Numero 12
Alix Senator 3 - La congiura dei rapaci


Alix Senator 3 - La Conjuration des rapaces, Casterman 2014
Valérie Mangin (testi) e Thierry Démarez (disegni)





10 commenti:

Anonimo ha detto...

Che dire…..
L’analisi sembra perfetta! Difformità di generi all’interno della collana, qualità delle storie a volte precaria, costo dei volumi non proprio eccezionale soprattutto se paragonato, in proporzione, alla collana Historica della stessa Mondadori.
Visti i tempi… come diceva la canzone? Si può dare di più!

Dany Yellow ha detto...

A parte poche collane monografiche , Asterix, Lucky Luke, e Tanguy e Laverdure durata pochissimo, la politica della Mondadori fin dai gloriosi Classici Audacia è sempre stata quella di inserire una discreta quantità di personaggi in collezione.
Certo la qualità per l'epoca era elevata e il prezzo accettabile, non saprei fare un confronto con i dieci euro di oggi. Adesso pare che anche in edicola se non ci esci con un cartonato non vendi. Mi piacerebbe che l'editore facesse un'indagine merceologica sull'età degli acquirenti, per vedere chi dissangua le sue finanze per acquistare tutto ma proprio tutto...
Una cosa comunque mi chiedo da 47 anni.... il CdP fece un salto di qualità notevole nel 68 con l'acquisizione del parco Bedè quasi al completo, ma la Mondadori come si fece soffiare sotto il naso i maestri francofoni? Erano appena tornati ad una decente edizione a tutto colore.....

Kermit ha detto...

Ok, tutto vero.
Ma da qualche parte bisognerà pure cominciare a pubblicare questa bédé, no?
Tutto quello che esce ben venga, vorrà dire che destineremo il nostro budget economico qui piuttosto che altrove: del resto le edicole pullulano di serie supereroistiche ormai stucchevoli e ripetive (leggi Marvel) che se anche hanno qualche acquirente in meno...
E poi, ad esempio, mica possiamo farne una colpa alla Collana Prima se nessuno ha pubblicato finora la serie Alix, no?

Max Bruni ha detto...

Non credo sia una colpa degli editori, però concordo con l'autore del post sul fatto che nessun editore nostrano si sia mai voluto cimentare con Alix. Forse è troppo particolare, lontano dalla nostra mentalità.
Per la Marvel non oso dire niente su Cap America di colore e Thor di sesso femminile! Jack "The King" Kirby grida "vendetta, tremenda vendetta!" Fortunatamente mi immergo nei Masterworks del periodo aureo.

Rex ha detto...

Apprezzo questa svolta della redazione di Zona-Bédé! Finalmente si fanno le critiche, oltre alle lodi (a volte stucchevoli)! Si è cominciato a criticare Mondadori, presto si criticheranno anche altre case editrici, spesso molto meno apprezzabili.

Alix è sempre stato pubblicato poco e male. Dal settimanale Vitt degli anni sessanta, da un paio di editori per il circuito delle fumetterie più recentemente... Speriamo che il clima sia cambiato e qualcuno lo pubblichi tutto e nel formato giusto. La nuova serie di Alix anziano è orribile, nel senso che non c'entra niente con la linea chiara (un po' come la nuova serie di Ric Roland, anch'essa in stile fotografico).

Kirby preferisco riguardarmelo negli albi Corno, perché le riproduzioni dei Masterworks sono pessime.

Rex ha detto...

Ricordavo male a causa di alcune differenze grafiche: in effetti, tutti e tre gli albi italiani di Alix sono di Alessandro.

Unknown ha detto...

Onestamente io Alix l'ho letto e apprezzato senza la serie precedente.Lo stesso per UW2, ma in quel caso dei riferimenti ci sono.

Luca Brunori ha detto...

Non capisco perché tanto odio...

La Mondadori sta proponendo i titoli di "Prima" più come singoli volumi che come collana da collezionare, prova ne sia che non c'è il numero sulla costola e il nome della collana è scritto piccolo. Quindi parlare di eccessiva varietà di generi è fuori luogo.

Il prezzo (alto se confrontato con edizioni brossurate, ma guadiamo i cartonati di Alessandro Editore) è dato proprio dal fatto che sono storie recenti ed i prezzi per i diritti di prima pubblicazione sono più alti rispetto a quelli per le ristampe in edizioni integrali (che Mondadori acquista per Historica e Fantastica).

Voglio poi fare una riflessione sul fatto che i lettori non si affezionino a storie i cui capitoli escono a distanza di tempo l'uno dall'altro. Vogliamo evolverci una volta per tutte? Perché il lettore italiano deve per forza avere la sua dose media mensile di tavole a fumetti dello stesso personaggio, mentre i begli si sono appassionati a Tintin con 24 storie in cinquant'anni e i francesi sono orgogliosi di Asterix con 36 storie dal 1959 ad oggi? Ho citato personaggi con storie autoconclusive, ma vogliamo parlare di XIII (così restiamo in tema di Mondadori)?

Mi sembra fuori luogo criticare la collana Prima perché fra un episodio e l'altro della stessa serie trascorrono mesi.

Rex ha detto...

Le critiche ai fumetti Mondadori fanno parte del mistero di questo blog. Perché prendersela soltanto con un editore, peraltro in maniera piuttosto pretestuosa, e non tirare le orecchie a chi se lo merita veramente? Se si conoscessero gli autori del blog, si potrebbero accettarne tranquillamente critiche e omissioni in base ai loro rispettabili interessi. Sempre che vi siano degli interessi. Mentre nell’anonimato tutto desta perplessità. Insomma, esporsi alla luce del sole non farebbe altro che migliorare un blog già interessante. Lo ripeto da un bel po’ di tempo, ormai, senza ottenere spiegazioni razionali. In passato, per esempio, uno mi aveva addirittura risposto: “Se non ti va questo blog, puoi anche andartene”. Okay pistolero, la città non è abbastanza grande per tutti e due.

Figurineforever ha detto...

comprato Alix ed Airbourne e non mi sono pentito ... certo se paragonato alla serie Historica perde su tutta la linea.. ma sono due prodotti differenti sotto tutti i profili

Historica tra l'altro è l'unica serie che prendo tutti i volumi anche se alcuni volumi li ho in edizioni precedenti

insomma, ben venga questo periodo pieno di proposte, ad ognuno la possibilità di scegliere cosa acquistare in base ai gusti.. ed alle tasche

borbotto di più quando vedo gli stessi titoli riproposti in mille salse, ma ci sta anche quello alla fine