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giovedì 5 giugno 2014

1966, il terzo Corrierino-Estate


Nell’estate del 1966 riappare l’Albo Avventura-Corrierino-Estate, con il formato e la foliazione adottati l’anno precedente. Viene però ridotto il numero delle uscite rispetto agli anni passati, da 14 a 12 settimane, allegate dal n.27 del Corriere dei Piccoli (3 Luglio 1966) al n.38 (18 Settembre 1966). Lucky Luke, da personaggio secondario e di complemento della serie precedente del 1965, diventa il principale della testata, con tre lunghe storie, pubblicate a puntate. Si tratta di alcune avventure degli anni ’60, forse il periodo più maturo della coppia Morris-Goscinny, presentate non in ordine cronologico, ma piuttosto scegliendo quelle dalla trama e dai personaggi più interessanti, ancora inedite in Italia a quel tempo. Le vignette sono rimontate per passare dal formato originale a uno ridotto, ottenendo circa due pagine da ogni tavola originale. La foliazione dell’albo (32 pagine compresa la copertina) è più che sufficiente e permette di non operare tagli, anzi in alcuni casi occorre inserire vignette a pagina intera. La stampa alterna quattro colori, due colori e bianco e nero. Quasi tutte le copertine sono state disegnate apposta, probabilmente da Cimpellin.


Dal n.1 al n.3 la prima storia: “Servizio scorta” (titolo originale “L’escorte”). In Francia la pubblicazione su rivista avviene sul Journal de Spirou nel 1964, in album l’anno successivo nel n.28 della collana Lucky Luke della Dupuis.


In questa storia fa la sua seconda apparizione Billy the Kid, uno dei personaggi più divertenti rivisti dalla penna di Goscinny e dalla matita di Morris. Furbo e ironico, spavaldo e irriducibile, riattraversa i luoghi delle sue precedenti imprese un po' ammirato e sempre molto temuto, malgrado strettamente legato al nostro eroe.



Dal n.5 al n.7 la seconda storia: “Le famiglie rivali” (titolo originale “Les rivaux de Painful Gulch”). È apparsa sul Journal de Spirou nel 1961 e lo stesso anno nell’album 19 della Dupuis.


Si tratta di un’avventura precedente a quella che ha visto il ritorno di Billy The Kid. Narra una faida tra la famiglia dai “grandi nasi” e quella dalle “grandi orecchie”, dalla motivazioni ormai perdute nel tempo, a cui bisogna porre fine per il bene di tutti, ma soprattutto per quello delle donne delle due fazioni.



Dal n.9 al n.11 la terza storia: “Lucky Luke contro i fratelli Dalton” (titolo originale “Les Dalton dans le blizzard”). Sul settimanale Journal de Spirou viene pubblicata nel 1962, l’anno successivo nell’album 22 della Dupuis.


Ennesima evasione dei quattro maldestri cugini, questa  volta sconfinando in Canada. Malgrado l’assidua ricorrente presenza nelle storie di Lucky Luke, questi banditi dalla cattiveria inversamente proporzionale alla loro altezza sembrano non stancare mai e sono oggi diventati vedette della serie a cartoni animati.



Alle storie di Lucky Luke sono alternate quelle dell’Ombra di Ongaro e Hugo Pratt, nei numeri 4, 8 e 12.

sabato 28 dicembre 2013

1965, il secondo Corrierino-Estate

All’inizio dell’estate del 1965 torna il Corrierino-Estate, per l’esattezza nel n.26 del 27 giugno del Corriere dei Piccoli. Il formato è cambiato: si tratta di un albo tipo libretto da 32 pagine, parte a 4, parte a 2 colori. Anche il nome della collana si riduce, da Grandi Avventure diventa semplicemente Albo Avventura. Il personaggio principale non proviene da oltralpe, ma oltre oceano: il Principe Valiant (o semplicemente Val in questa pubblicazione).


Dal mondo franco-belga che aveva costituito la maggior parte del precedente Corrierino-estate 1964 proviene un solo personaggio, Lucky Luke, in posizione secondaria. Il cowboy di Morris occupa le pagine finali dell’albo, a completamento delle avventure epiche del Principe Val. In tutto ne sono pubblicate due storie degli anni 60, il miglior periodo di Morris in collaborazione con Goscinny. La prima è Billy the Kid, ventesima in ordine cronologico, pubblicata prima su Spirou dal n. 1210 al n.1231 del 1961, poi in album nel 1962, ovviamente da Dupuis.



Nel passaggio dal settimanale all’album, Billy the Kid subisce una pesante censura: un’intera tavola è rimossa per evitare problemi con la legge del 16 luglio 1949 sulle pubblicazioni per l’infanzia. Questa legge nel suo articolo 2 proibisce la diffusione di “aucune illustration, aucun récit, aucune chronique, aucune rubrique, aucune insertion présentant sous un jour favorable le banditisme, le mensonge, le vol, la paresse, la lâcheté, la haine, la débauche ou tous actes qualifiés crimes ou délits de nature à démoraliser l’enfance ou la jeunesse.”

Ecco quindi che sparisce Billy neonato (preferisce la Colt al biberon) e Billy fanciullo (comincia a far pratica nell’assaltare diligenze). Per molti anni la prima pagina dell’edizione in francese è un rimontaggio delle prime due. Quella che ancora si salva è la sigaretta che pende sempre dalle labbra del cowboy. Sarà successivamente sostituita da un filo d’erba, proprio negli anni in cui riappaiono le vignette soppresse.



 In Italia invece la si può leggere nella sua integralità dal numero 1 al numero 8 del Corrierino-Estate, a parte le esigenze del rimontaggio nel formato libretto. 





La seconda storia è Le Colline Nere, ventunesima in ordine cronologico, pubblicata prima su Spirou dal n. 1232 al n.1253 del 1961, poi in album nel 1963. Questa storia inizia nel numero 9 del Corrierino-Estate e si conclude nel 14, il numero finale di questo supplemento estivo, interamente dedicato al Poor Lonesome Cowboy. Nella copertina non compare stranamente un disegno di Morris, ma di Leone Cimpellin.






Nelle grandi pagine del settimanale della famiglia Crespi, altri due protagonisti nella BeDé intanto vivono le loro avventure: La Combriccola (La Ribambelle) di Vicq e Roba e Mignolino e Clorofilla (Chlorophylle) di Macherot.








venerdì 20 dicembre 2013

1964, il primo Corrierino Estate

Nell'estate del 1964 i lettori del Corriere dei Piccoli ebbero una lieta sorpresa: allegato al settimanale c'era un albo di 32 pagine, formato all'italiana, con una storia completa in bianco e nero di una serie di personaggi mai visti prima d'allora. Le caratteristiche, il disegno e le trame si discostavano da quelle tipiche del Corrierino tradizionale: fumetti dal disegno e dal testo decisamente corposi e curati, fortemente avventurosi e molto vicini ai "proibitissimi" albi a striscia che si nascondevano dentro i libri di scuola.

Quasi tutti gli albi di questa iniziativa durata l'intera l'estate, per la precisione 12 dei 14 pubblicati, provenivano dalla produzione franco-belga di Le Lombard e Dupuis. Solo due, il numero 8 (Lo sceriffo Kendall) e il numero 11 (Capitan Coviello), fecero eccezione.

Se pubblicati oggi questi albi si attirerebbero un sacco di critiche. Per riadattare le tavole al formato orizzontale le vignette furono rimontate in nuove pagine. Per ridurre la foliazione più ampia degli album originali furono effettuati drastici tagli. Quanto potessero essere pesanti questi interventi, lo si vede nelle due pagine sottostanti dove delle due tavole originali ne è sopravvissuta meno della metà. Eppure, malgrado anche la mancanza del colore, il Corrierino-Estate 1964 rappresenta la prima collana periodica con BD a storie complete mai pubblicata in Italia, dal nome altisonante di Grandi Avventure.





Il primo personaggio a essere presentato fu Fiamma d'argento (Flamme d'Argent, Le Lombard) con disegni di Greg e testi di Paul Cuvelier (d). I due autori sono tra i più noti nel mondo della BD: Cuvelier è il papà di Corentin, uno dei pilastri del settimanale Tintin ai suoi inizi, e Greg è l'autore di innumerevoli personaggi, comici e avventurosi, oltre ad essere stato una dei grandi caporedattori di quella rivista.




Tutte e tre le avventure realizzate di Fiamma d'argento sono state presentate nel Corrierino-Estate 1964. Il personaggio non è più stato ripubblicato in Italia. Dagli anni 80 non ne sono state pubblicate riedizioni neanche in lingua francese.



Subito dopo apparve Tunga, con le avventure del giovane guerriero Gmur in una preistoria da Guerra del Fuoco. Sia i testi che i disegni sono di Édouard Aidans, noto in Italia anche per la successiva serie dei Franval. Nel Corrierino-Estate 1964 sono state pubblicate le prime tre avventure di una serie di quasi venti. Dal 1967 al 1973 Tunga è ricomparso sulle pagine del Corriere dei Piccoli fino al 1973, quando il settimanale era già diventato il Corriere dei Ragazzi, e su un numero di Zack Avventura del 1974. In francese ne è stata pubblicata prima una serie di albi in brossura, poi in versione cartonata, e più recentemente un'integrale in 6 volumi.



Timur, presentato a partire dal n.4, non presenta le avventure di un personaggio, ma di un'intera famiglia, Les Timour, attraverso i secoli e in diversi paesi. Della serie scritta e disegnata da Sirius dopo la sospensione forzata de L'Épervier Bleu, furono pubblicate sul Corrierino-Estate 1964 solo alcuni album sfruttando le caratteristiche autoconclusive delle storie per saltare la continuità cronologica. Timur è ricomparso qualche anno dopo in Italia sulle pagine del Vitt, dove sono state presentate altre quattro avventure. In francese sono state pubblicati da Dupuis oltre 30 album fino agli anni 80, oggi il personaggio è nei cataloghi di una casa editrice specializzata in ristampe di grandi personaggi del passato, poco interessanti per il grande mercato della BD, Le Coffre à BD.



Solo le prime due avventure del Cavaliere Bianco furono inserite nel programma del Corrierino-Estate 1964 a partire dal n.8. Il personaggio ebbe una strana genesi: venne inizialmente presentato alla redazione di Tintin da un giovane Raymond Macherot che voleva lanciarsi nel mondo della BD con una serie realistica avventurosa.



Se la sua proposta non fosse stata rifiutata (il settimanale aveva già troppo serie avventurose) forse non avremmo visto in seguito le storie di Mignolino e Clorofilla, di Pantofola, di Robiolina e non avremmo goduto delle atmosfere create dal "poeta dei re", come è stato soprannominato poi Macherot.
L'idea della serie è stata poi ripresa, ridisegnando le pagine di prova fatte da Macherot, dai comiugi Fred e Lilian Funcken alla metà degli anni 50, per oltre dieci avventure. In album ha avuto una storia editoriale alquanto tormentata, ma ha avuto l'onere di essere ospitata in un volume della collana celebrativa dei 60 anni delle edizioni Le Lombard. In Italia non è mai più stato pubblicato.



1 - Fiamma d'argento (Flamme d'argent)
Prima pubblicazione: Tintin dal n.38 del 1960 al n.15 del 1961
Album: Flamme d'argent (Le Lombard,1968) - prima storia



2 - Tunga dei Gmur (Tounga)
Prima pubblicazione: Tintin dal n.44 del 1961 al n.6 del 1962
Album: Tounga 1 - La horde maudite (Le Lombard, 1964)


3 - Fiamma d'argento: Il crociato senza nome
Prima pubblicazione: Tintin dal n.6 del 1962 al n.20 del 1962
Album: Le bouclier de lumière (Le Lombard,1968) - seconda storia


4 - Tunga e gli uomini rossi
Prima pubblicazione: Tintin dal n.22 del 62 al n.36 del 1962
Album: Tounga 2 - Les hommes rouges (Le Lombard, 1967)


5 - Il talismano di Timur
Prima pubblicazione: Spirou dal n.882 al n.901
Album: Timour 3 - Le talisman (Dupuis, 1900)


6 - Il Cavaliere Bianco
Prima pubblicazione: Tintin dal n.40 del 1953 al n.21 del 1954
Album: Le chevalier blanc 1 (Le Lombard, 1968)



5 - Timur e il prigioniero di Cartagine
Prima pubblicazione: Spirou dal n.947 al n.966
Album: Timour 5 - Le captif de Carthage (Dupuis, 1957)


9 - Tunga e il dio del fuoco
Prima pubblicazione: Tintin dal n.52 del 1962 al n.14 del 1963
Album: Tounga 3 - Le dieu de feu (Le Lombard, 1968)




10 - Timur e il figlio del centurione

Prima pubblicazione: Spirou dal n.971 al n.995
Album: Timour 6 - Le fils du centurion (Dupuis, 1959)



12 - Il Cavaliere Bianco: il ritorno del lupo
Prima pubblicazione: Tintin dal n.22 del 1954 al n.51 del 1954
Album: Le chevalier blanc 2 - Le nectar magique (Le Lombard, 1968)



13 - Timur contro attila
Prima pubblicazione: Spirou dal n.1033 al n.1053
Album: Timour 8 - Le fléau de Dieu (Dupuis, 1959)


14 - Fiamma d'argento e il tesoro d'Aragona
Prima pubblicazione: Tintin dal n.26 del 1963 al n.40 del 1963
Album: Flamme d'argent 2 - Le bouclier de lumière (Le Lombard,1968)