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mercoledì 28 luglio 2021

Marc Jaguar


Nel 1953 Maurice Tillieux realizza una breve storia per Héroïc-Albums, di una decina di pagine. Il personaggio principale è Marc Jaguar, un agente dell’antidroga americano.


Lo stesso nome è assegnato al protagonista di Le lac de l’homme-mort, la lunga avventura con cui l’autore comincia nel 1955 la sua collaborazione con l’editore Dupuis sulle pagine di Risque-Tout, un settimanale appena creato che affianchi Le journal de Spirou. È un Marc Jaguar diverso, un fotografo francese curioso e testardo per nulla simile al precedente. Sul periodico il nuovo Marc Jaguar vedrà iniziare anche una seconda storia, Les camions du diable, che però verrà bruscamente interrotta dopo poche puntate per la chiusura della testata a meno di un anno dal suo debutto.


Le poche tavole del secondo episodio di Marc Jaguar “2.0” diventeranno un argomento ricorrente tra i fan: come prosegue la storia? Sarà mai portata a termine? Ma Tillieux è ormai al lavoro su Gil Jourdan e deve abbandonare la sua creatura appena nata, un vero trait-d’union tra Felix e la sua più famosa serie.


Nell’ottobre 2018 François Walthéry, uno dei creatori di Natacha, riesce nel progetto di portarla a termine insieme a Jean-Luc Delvaux ed Étienne Borgers. Ridisegna in modo assolutamente fedele le prime tavole e prosegue la vicenda in maniera del tutto originale, pur rispettandone l’atmosfera e lo humor tipico, non esistendo nessuna traccia dello sviluppo previsto da Tillieux.


Il risultato è assolutamente valido e oggi i lettori italiani possono rendersene conto in un volume di quasi 140 pagine che raccoglie Il lago dell’uomo-morto e I camion del diavolo, compresa la parte lasciata incompleta, in un’edizione a colori completata da introduzioni all’opera di Tillieux e alle varie parti.


Ne esistono due versioni, una cartonata edita da Nona-Arte e una seconda in brossura pubblicata dall'ANAFI per i propri soci, che differiscono oltre che nella rilegatura anche nella copertina.




mercoledì 14 agosto 2019

Le vacanze di Crouton


storia breve estiva di Maurice Tillieux da Le Journal de Spirou del 2 Luglio 1964







venerdì 22 gennaio 2016

Felix



Personaggio di culto in patria, Felix di Maurice Tillieux è sconosciuto nel nostro paese, non essendo mai stato pubblicato in italiano, al contrario di Gil Jourdan, altra grande creazione dell’autore belga.



Apparso sulle pagine di Héroïc-Album dal 1949 al 1956, ha molte similitudini con il suo più noto successore. Felix ha due spalle, Allume-Gaz et Cabarez, che fanno da contraltare al lato avventuroso e serio delle vicende con gaffe e momenti comici, come i successivi Libellule e Crouton.


I soggetti di molte delle storie pubblicate nella prima parte degli anni 50 sono servite da spunto per analoghe avventure di Gil Jourdan, che comincia la sua vita su Le journal de Spirou appena pochi giorni dopo la chiusura di Héroïc-Album. In alcuni casi queste “nuove” storie sono vere e propri “remake” dove a cambiare è quasi solo il nome, e il volto, dei protagonisti.



Felix è stato più volte ripubblicato in francese, come supplemento a Le journal de Spirou, , in edizioni in bianco e nero e a colori da Michel Deligne e poi da Dupuis, fino all’edizione integrale di Niffle.


Quest’ultima è rimasta però incompiuta: pubblicata a ritroso a partire dal volume finale, il settimo, si è interrotta quasi a metà, con il quinto.


Adesso è il turno di un raffinato editore belga, Daniel Depessemier, che ha dedicato la produzione delle Éditions de l'Élan all’opera di Maurice Tillieux. Partendo dal punto in cui l’edizione Niffle si è fermata, ha fatto uscire il volume n.5, primo di una serie di undici volumi che, con cadenza semestrale, ripresenteranno tutta la serie.


Si tratta di un’edizione impeccabile che, oltre agli immancabili dossier, ben due per volume, presenta tutte le 67 avventure di Felix nella loro originalità (solo le tavole che allora apparvero a colori non sono in bianco e nero) e integralità. Comprende infatti anche tutte le strisce del Programme non stop apparse sulla rivista nei numeri che contenevano storie complete di altri personaggi.


Questa interessante iniziativa permetteva di mantenere costante la presenza di ogni serie principale in un periodico che aveva scelto di differenziarsi dagli altri non pubblicando storie a puntate ma racconti completi, volendo allo stesso tempo mantenere costante la presenza in ogni numero degli eroi più rappresentativi.


Le strisce di raccordo anche se costituivano in alcuni casi vere e proprie storie, non compromettevano la lettura del singolo albo. Una modalità di pubblicazione più unica che rara.


Ogni volume, cartonato, supera abbondantemente le cento pagine e, con un formato addirittura leggermente superiore a quello iniziale, costituisce l’edizione ideale per chiunque ami una pubblicazione che unisce il rispetto dell’originale con la qualità di edizione oggi possibile: il lavoro di un editore decisamente appassionato. Il prezzo di 29 euro, considerato che si tratta di una tiratura limitata, è assolutamente corretto e ragionevole. Distribuito in Francia e Belgio solo in un poche librerie specializzate, può essere ordinato sul sito delle Éditions de l'Élan.