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giovedì 27 febbraio 2020

Il Walt Disney dei Paesi Bassi


Il magico mondo di Willy Vandersteen - parte sesta


Jacques Bakker
Travolto dal successo dei suoi personaggi e dalla continua e crescente domanda di storie, nel corso della sua carriera Willy Vandersteeen ha dovuto fare ricorso a numerosi collaboratori. Nonostante la padronanza nella costruzione di trame avvincenti, si è avvalso sporadicamente dell’aiuto di soggettisti: dall’amico e complice Wim Goderis a Maurice Tillieux, da Daniel Janssens a Jacques Bakker, da Hugo Renaerts a Marck Meul.
Per quanto riguarda la parte grafica, fino al 1949 ha coinvolto come inchiostratrice la moglie Paula van Den Branden. Nel 1947 ingaggia il suo primo collaboratore, François-Joseph Herman, seguito tre anni dopo da Karel Boumans, rimasto fino al 1959 e che ha lavorato per De grappen van Lambik/Les mesaventures de monsieur Lambik, spin-off di Suske en Wiske/Bob et Bobette. Ha avuto collaborazioni molto sporadiche con Bob de Moor e Tibet nel periodo Tintin/Kuifje.

Vandersteen e Geerts
Nel 1951 incontra Karel Verschuere, che assume come collaboratore per le serie realistiche, infatti questi realizza sul quotidiano Le Libre Belgique le storie del collie Bessy (sulla scia del successo televisivo del telefilm Lassie); i racconti canini sono firmati con il soprannome WiRel, fusione dei nomi di Willy e Karel, a conferma della stima di Vandersteen per il collaboratore. Bessy è la sua serie più longeva, perché a fronte dei 164 episodi usciti in lingua olandese e 151 in francese, è molto nota in Germania, dove sono usciti ben 992 albi, riedizioni comprese, realizzati anche da un team diverso da quello dello Studio Vandersteen. Naturalmente la produzione intensiva tedesca ha portato a uno scadimento della qualità nelle storie e nei disegni.

Karel Biddeloo
Nel 1959 Verschuere collabora anche alla serie medievale De Rode Ridder/Le Chevalier Rouge, un nobile cavaliere errante, di cui sono usciti finora 261 episodi, realizzati da:
Vandersteen (ep. 1-43),
Karel Biddeloo (ep. 44-206),
Martin Lodewijk e Claus Scholz (ep. 207-235),
Marc Legendre e Claus Scholz (ep. 236-245),
Peter van Gucht (ep. 248-249),
Legendre e Fabio Bono (ep. 250-261 fino a oggi)

Fabio Bono
Legendre e Bono hanno fatto il restyling del personaggio trasformandolo più in un eroe fantasy. Su Bono ricordiamo una recente intervista pubblicata sul nostro blog.
Nel 1966, Vandersteen abbandona Bruxelles, per trasferirsi nel paese rurale di Kalmthout, dove vicino alla propria villa fonda lo Studio Vandersteen, condotto da Verschuere, il quale dirige Frank Sels, Edgar Gastmans, Daniel Janssens, Eduard De Rop, Eugeen Goossens, Karel Biddeloo e Paul Geerts.

Eugeen Goossens
In realtà Vandersteeen ha realizzato da solo una dozzina di episodi di Suske en Wiske, poi si è fatto aiutare nei successivi quindici. Ne ha scritto i soggetti e fatto le matite per altri cinquantacinque prima di lasciare la mano a Paul Geerts, che la prosegue fino al 2001. Sono quindi più di ottanta gli episodi scritti e disegnati da Vandersteen fra il 1945 e il 1971.

Marc Verhaegen
Il successore di Geerts è Marc Verhaegen, che la porta avanti fino al 2005, quando abbandona per dissidi con lo Studio e la cede a un team di artisti, guidati fino a oggi da Luc Morjaeu.

Luc Morjeau e Peter Van Gucht
Vandersteen può essere assimilato a Jacques Martin (Alix, Lefranc ecc.) per lungimiranza rispetto ai due padri nobili della bedé belga, Hergé e Jacobs, meno “perspicaci”, perché, ancora in vita, ha avuto, come Martin, l’intuizione di affidare ad altri autori la prosecuzione dei propri personaggi. In un'intervista Vandersteen ha detto: «Ho sistemato i miei affari, per qualche anno, poiché ho molti collaboratori e non voglio lasciarli senza un futuro! Come avvenne per il mio amico Bob De Moor, che si è ritrovato per strada quando lo Studio Hergé ha chiuso dopo la sua morte. Per quel che mi riguarda, dopo di me si continuerà, ci sono troppe persone dietro me! I disegnatori, la casa editrice, i tipografi…Ecco, è il mio aspetto sociale, son fatto così!» Così facendo, sia lui che Martin sono riusciti ad assicurare la longevità editoriale alle proprie creature, garantendo un sicuro gradimento per i lettori e, non ultimo, una buona rendita per i propri discendenti e collaboratori!

Christian Verhaeghe
Per dare un’idea della mole di storie create da Vandersteen e dai suoi numerosi assistenti, ecco un elenco parziale dei principali collaboratori, ricordando che alcuni sono da noi ignoti tranne quache rara eccezione e altri, più famosi, hanno avuto a loro volta, i propri assistenti, per cui l’elenco sarebbe ancora più lungo. Per tale motivo l’autore anversese è stato anche soprannominato il “Walt Disney dei Paesi Bassi”.

Jeroen Bullaert
- Anthonis Frans, disegnatore di Bessy.
- Asselberg Diane, colorazione di De Rode Ridder, Jerom e Tits.
- Bakker “Yaack” Jacques, soggettista di Jerom, Bessy, De Rode Ridder, Biggles, Karl May e Suske en Wiske.
- Bayens Maritha, colorista di De Rode Ridder.
- Bernaers Rita, colorista di Suske en Wiske, De Geuzen.
- Biddeloo Karel, capo disegnatore e sceneggiatore di De Rode Ridder.
- Bono Fabio, disegnatore di De Rode Ridder.
- Boumans Karel, inchiostratore di Suske en Wiske (Série Bleue), De avonturen van Lambik, 't Prinske, De Lustige zuwervers, Het Plezante Cirkus.
- Broecx Jeff, disegnatore di Bessy, Robert en Bertrand e Klein Suske en Wiske.
- Bullaert Jeroen, inchiostratore di Suske en Wiske.  
- Cambré Charel, disegnatore di Amoras.
- Costermans Hilde.
- De Cock Marie-Claire, colorista Bessy, De Geuzen, Jerom e De Rode Ridder.
- De Meyer Sabine, colorista di De jokes de Lambik, Suske en Wiske.
- De Rop Edward, disegnatore e collaboratore di De Rode Ridder, Suske en Wiske, ‘t Prinske, Bessy, Karl May, Snoek, Robert en Bertrand, Jerom, Pats, De Rode Ridder.
- De Rop Eric, disegnatore Schanulleke, De avonturen van Lambik, De Rode Ridder, Suske e Wiske, Bessy, Jerom, Robert en Bertrand, Jerom, Tits.
- De Roover Bruno, disegnatore/soggettista di Suske en Wiske.
- De Saeger Kris, soggettista Klein Suske en Wiske.
- D'Haemers Heidi, disegnatore di Schanulleke.
- Gastmans Edgar, disegnatore di Bessy.
- Geerts Paul, capo disegnatore e sceneggiatore di Suske en Wiske.
- Goossens Eugeen, assistente per Bessy, Snoek, Jerom, Karl May e Suske en Wiske.
- Govers Liliane, inchiostratrice, soggettista di Suske en Wiske.
- Herman François Joseph, inchiostratore di Suske en Wiske.
- Klein Patty, illustratrice Klein Suske en Wiske e Schanulleke.
- Koiken Peter, Bessy, De Rode Ridder e Jerom.
- Jansen Daniël, soggettista di Bessy, Jerom.
- Laureysens “Walterell” Walter, disegnatore di Bessy.
- Legendre Marc, scrive soggetti per De Rode Ridder e Amoras.
- Lodewijk Martin, autore principale di De Rode Ridder.
- Merhottein “Merho” Robert, soggettista e artista, Bessy, Jerom, Pats e Robert en Bertrand.
- Meul Marc, Suske en Wiske, De avonturen van Lambik
- Meynen Erik, sceneggiatore di Klein Suske en Wiske.
- Morjaeu Luc, continuatore di Suske and Wiske.
- Nielandt  Dirk scrittore di Klein Suske en Wiske.
- Pels Jaky, sceneggiatore, collaboratore di storie di Bessy e Jerom.
- Quirijnen Peter, sviluppatore di sfondi.
- Safari Bosco Jean, disegnatore di Bessy.
- Schauwvlieghe Anita archivista e colorista di Bessy, Karl May e De Rode Ridder.
- Scholz Claus, capo disegnatore di De Rode Ridder, De Geuzen, negli anni '80 ha collaborato alle storie tedesche di Bessy e Karl May.
- Sels Frank, disegnatore e collaboratore di Karl May e De Rode Ridder.
- Servranckx “Urbanus” Urbain, scrittore, illustratore di De Rode Ridder.
- Stallaert Dirk, disegnatore.
- Vandersteen “Bob” Robert, inchiostratore di De Rode Ridder, Bessy e Karl May.
- Van Deun Lucienne, De Rode Ridder, Jerom e Tits.
- Van Gasse Walter, sceneggiatore di Suske en Wiske e Klein Suske en Wiske.
- Van Gucht Peter, capo curatore di Suske en Wiske.
- Van Laerhoven Isabelle, colorista di Suske e Wiske.
- Van Lier Hubert.  
- Van Lierde Patrick, sceneggiatore.  
- Van Oudheusden Pieter, scrittore di Klein Suske en Wiske.
- Van Riet Ron, disegnatore per Bessy e Robert en Bertrand.
- Van Rooij Jan, Schanulleke.
- Vantieghem Hannelore, artista di Schanulleke
- Verhaeghe Christian, fa scenari su Bob et Bobette.
- Verhaegen Marc, capo disegnatore e sceneggiatore di Suske en Wiske.
- Verschuere Karel, disegnatore e sceneggiatore di Bessy, collaboratore per De Rode Ridder, Karl May, Thyl Eulenspiegel, Biggles e Suske en Wiske
- Wilequet Tom, responsabile ufficio.

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venerdì 31 gennaio 2020

Vandersteen 1948-1958, gli anni Tintin


Il magico mondo di Willy Vandersteen - parte quinta




Nel 1948, Willy Vandersteen entra a far parte della redazione del settimanale Tintin - e della sua edizione in olandese Kuifje - edito da Raymond Leblanc sotto la direzione artistica di Hergé.



L’idea parte da Leblanc, il quale, resosi conto che la propria testata è molto famosa nella Vallonia francofona ma non nelle Fiandre, chiede a Hergé un parere su Vandersteen, di cui conosce il successo per Suske en Wiske.



Il creatore di Tintin segue con attenzione la produzione del giovane autore anversese, però considera il suo umorismo un poco eccessivo e lo stile grafico non affine a quello lineare e leggibile della Linea Chiara, caro a Hergé anche se, in realtà, i disegni di Vandersteen ne contengono già le premesse.



Su richiesta di Karel Van Milleghem, caporedattore di Kuifje, è Leblanc medesimo a contattare Vandersteen.



L’autore accetta di collaborare e in proposito ricorda: «Ho accettato subito. Chi avrebbe potuto rifiutare di fare parte di un’equipe così di qualità? Ma quando sono arrivato mi sono fatto subito bacchettare sulle dita dal direttore artistico! I miei disegni erano troppo caricaturali. Mancavano soprattutto di leggibilità. È vero che fino ad allora non mi ero interessato di proporzioni e prospettiva. Lasciavo correre la matita. Hergé, che è un perfezionista e vuole imporre il suo stile a tutto il mondo, mi ha obbligato a una maggiore disciplina. Pur sapendo che non sarei mai arrivato al suo livello di purezza stilistica, mi sono piegato alle sue esigenze.» 



Hergé non si limita solo a questo perché, desideroso di maggiore rigore e coerenza sul lato grafico ed estetico della rivista e non potendo accostare le storie “approssimative” di Vandersteen a quelle molto elaborate di Jacobs, Cuvelier e Martin, gli chiede anche di sopprimere Sidonie, Jerom e il prof. Barabas, ritenuti personaggi secondari, e di modificare l’aspetto dei protagonisti per dare loro una figura più netta, possibilmente cambiandone anche il carattere.



Per paura di un rifiuto, Vandersteen si adegua alle richieste di Hergé adattando il proprio universo fantastico al nuovo contesto editoriale. Infatti modifica i nomi dei personaggi in Bob, Bobette e Lambique.



Cambia anche il proprio stile narrativo e quello grafico, allontanandosi dall’iniziale disegno caricaturale a favore di un tratto più rigoroso, rendendo nel contempo le trame più complesse.



Nel primo episodio pubblicato sul numero di Tintin\Kuifje del 16 settembre 1948 l’insopportabile Bobette diviene una ragazzina più carina, addirittura una maga trasforma l’orribile capigliatura a cipolla della protagonista in una bionda e ondulata, mentre Bob risulta un ragazzino coraggioso, con i jeans al posto dei calzoncini corti, che delega ogni responsabilità al gioviale Lambique, a sua volta divenuto un audace eroe, dimagrito e un poco gaffeur.



L’autore attenua, inoltre, nelle storie anche quei richiami alle attualità fiamminghe in modo da renderle più accessibili ai lettori francofoni. Comunque, a dispetto della rigidità con cui è stato accolto da Hergé, Vandersteen gli riconosce un grande merito: “È a Hergé che noi dobbiamo il posto che abbiamo oggi…, la nostra rispettabilità.



L’episodio iniziale di questa serie parallela, Le Fantôme espagnol, è il più lungo, con 69 tavole a due colori, solo che le prime otto puntate sono pubblicate in ragione di mezza tavola a puntata, per poi aumentare a una tavola intera. In seguito, quelle otto mezze tavole saranno ridisegnate e aumentate a cinque pagine intere, per cui nella riedizione in volume il racconto è lungo 70 pagine.



Per Tintin\Kuifje l’autore anversese realizza in totale otto episodi a quattro colori, tranne il primo, come sopra detto, per la rivista; l’ottavo e ultimo, intitolato La Cavale d’or, rimane incompleto per disaccordi fra gli editori Lombard e Standaard, e sarà terminata da Karel Boumans e Edouard De Rop. Il titolo dell’ottavo è stato poi cambiato in Le Cheval d’or. C’è anche un nono, Le Sonométre, previsto ma che non vedrà mai la luce.



I primi sei episodi apparsi su Tintin\Kuifje sono stati pubblicati nella celebre Collection du Lombard e poi nella Blauw Reeks\Série Bleue, così detta per il colore della copertina cartonata e con il dorso di tela, per distinguerla da quella ufficiale rossa, e tutti e otto in una riedizione della Standaard, intitolata Classique Bleue.



Riepilogando, per una decina d’anni sul mercato editoriale franco-belga sono convissute due serie parallele, la rossa e la blu, con titolo comune e finalità diverse. Infatti in quella rossa Lambik si presenta come un buffone balordo e imprevedibile, mentre in quella blu Lambique è un adulto responsabile, solo un poco pasticcione.



Nella rossa Suske e Wiske sono bambini di 6-8 anni circa, mentre in quella blu si accentua la differenza fisica di Bob e Bobette divenuti ragazzini meno capricciosi e più grandi, di 11-13 anni circa. Nella blu non sono presenti Sidonie, Jerom\Jérôme, né la bambolina Schanulleke\Fanfreluche, abbandonata dopo l’episodio Le Fantôme espagnol ma sempre presente nella serie rossa.



A rendere sempre più complessa la situazione editoriale della celebre coppia di ragazzini, successivamennte anche gli otto episodi targati Lombard sono stati inglobati nella serie rossa, arrivata oggi a 350 numeri, con altri due episodi previsti entro l’estate prossima.



Nel 1951, per il periodico Lombard Vandersteen realizza anche alcuni racconti non facenti parte della saga Bob et Bobette.



Il primo si intitola De opstand der Geuzen\La Révolte des Gueux, il cui successo spinge l’editore a chiederne un seguito. Esce quindi anche la seconda parte, Fort Oranje\Fort Amsterdam.



I due tomi compongono il dittico su Thyl Ulenspiegel, leggendario giovane saltimbanco, simbolo della resistenza nelle Fiandre agli invasori spagnoli. Si tratta, forse, della sua bedé più bella, realizzata in collaborazione con due autori famosi, Bob de Moor, che ha inchiostrato la copertina di Thyl Ulenspiegel e disegnato alcune scenografie per Le Fantôme espagnol, e Tibet.



Nel 1953, inizia anche l’umoristico ‘t Prinske\Le Prince Riri, pubblicato a mezze tavole, che, per finezza e umorismo, ricorda The Little King, il delizioso personaggio muto di Otto Soglow.



Considerato che le vendite dei suoi albi in lingua fiamminga sono sempre state superiori a quelle in francese, in un rapporto di 10 a 1, e che con l’arrivo di nuovi talenti, sul settimanale Tintin si è ristretto lo spazio a disposizione per i suoi personaggi, nel 1958 l’editore Érasme fa una proposta allettante a Vandersteen per convincerlo ad abbandonare Lombard.



L’autore anversese accetta la vantaggiosa offerta, anche se a malincuore, perché si rimprovererà sempre di avere abbandonato quella formidabile redazione composta all’epoca da: Hergé, Jacobs, Martin, Greg, Franquin, Goscinny, Uderzo,  Graton, Macherot, Weinberg, Tibet, Cuvelier, Laudy, Reding, Funcken e Craenhals.



Sul periodo trascorso nella redazione Vandersteen dirà: «Tintin è diventato così importante che un artista si rendeva conto di essere solo un artigiano fra tanti altri. All’inizio formavamo un piccolo gruppo di veri amici che si stimolavano reciprocamente, Ciascuno portando il suo contributo di creatività». Poi il clima di concorrenza insaturato dall’arrivo di numerosi giovani disegnatori lo ha disgustato spingendolo ad andarsene.


Ha rimpianto anche le famose cene di gruppo con la redazione al completo nel castello di Beersel, da cui ha tratto l’idea per il quarto episodio, Le Trésor de Beersel, cene che sono rimaste famose per essere allietate sugli spalti da Jacques Laudy nei panni di suonatore scozzese di cornamusa, da lui ritratto nell’episodio Le Fantôme espagnol.



Tutte le storie per il settimanale Tintin\Kuifje sono unanimemente giudicate come il suo miglior periodo creativo e lo proiettano a pieno titolo fra i maestri della Ligne Claire classica, insieme a Hergé, Jacobs, Martin e De Moor.

Bob et Bobette

1 - Le Fantôme espagnol
Tintin ed.belga dal n.38 del 1948 al n.5 del 1950
Volume Collection du Lombard 1952
Volume Serie Bleue Le Lombard 1983


in olandese Het Spaanse spook su Kuifje 1948-50
e nel volume nella serie Blauw reeks - Standaard

2 - La Clef de bronze
Tintin ed.belga dal n.9 del 1950 al n.18 del 1951
Volume Collection du Lombard 1957
Volume Serie Bleue Le Lombard 1983


in olandese De bronzen sleutel su Kuifje 1950-51
e nel volume nella serie Blauw reeks - Standaard

3 - Le Casque tartare
Tintin ed.belga dal n.20 del 1951 al n.29 del 1952
Volume Collection du Lombard 1955
Volume Serie Bleue Le Lombard 1983


in olandese De Tartaarse helm su Kuifje 1951-52
e nel volume nella serie Blauw reeks - Standaard

4 - Le Tresor de Berséel
Tintin ed.belga dal n.30 del 1952 al n.40 del 1953
Volume Collection du Lombard 1955
Volume Serie Bleue Le Lombard 1983


in olandese De schat van Beersel su Kuifje 1952-53
e nel volume nella serie Blauw reeks - Standaard

5 - Le Gladiateur-mystére
Tintin ed.belga dal n.41 del 1953 al n.50 del 1954
Volume Collection du Lombard 1955
Volume Serie Bleue Le Lombard 1984


in olandese Het geheim der gladiatoren su Kuifje 1953-54
e nel volume nella serie Blauw reeks - Standaard

6 - Les Martiens sont là
Tintin ed.belga dal n.5 del 1955 al n.14 del 1956
Volume Collection du Lombard 1956
Volume Serie Bleue Le Lombard 1984


in olandese De gezanten van Mars su Kuifje 1955-56
e nel volume nella serie Blauw reeks - Standaard

7 - Les Masques blancs
Tintin ed.belga dal n.27 del 1956 al n.36 del 1957
Volume Collection Bob et Bobette - Erasme 1972
Volume Collection Classiques Bleue – Standaard 1997


in olandese De groene splinter su Kuifje 1956-57
e nel volume Blauw reeks - Standaard

8 - La Cavale d’or (poi Le Cheval d’or)
Tintin ed.belga dal n.9 del 1958 al n.16 del 1959
Volume Collection Bob et Bobette - Erasme 1969
Volume Collection Classiques Bleue – Standaard 1997


in olandese Het gouden paard su Kuifje 1958-59
e nel volume Blauw reeks - Standaard

Thyl Ulenspiegel

1 - La Révolte des Gueux
Tintin ed.belga dal n.39 del 1951 al n.52 del 1952
Volume Collection du Lombard 1954


in olandese De opstand der Geuzen su Kuifje 1951-52
e nel volume Standaard

2 - Fort Amsterdam
Tintin ed.belga dal n.1 del 1953 al n.49 del 1953
Volume Collection du Lombard 1955


in olandese Fort-Oranje su Kuifje 1953
e nel volume Standaard


Le Prince Riri (1953-1959)

Gag su Tintin ed.belga dal n.51 del 1953 al n.41 del 1959
in olandese ‘t Prinske su Kuifje 1953-59

Volumi in francese in b/n



Tome 1 - Magic Strip 1981



Tome 2 - Magic Strip 1981



Tome 3 - Magic Strip 1983

Volumi in lingua olandese e francese in quadricromia



Integrale 1 - Standaard 1994



Integrale 2 - Standaard 1995



Integrale 3 - Standaard 1996



Integrale 4 - Standaard 1997