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mercoledì 22 gennaio 2020

L'anima nera del West


Malgrado abbia superato gli ottant’anni, Hermann Huppen meglio noto semplicemente come Hermann, continua a realizzare due album l’anno. 



Se prima alternava le avventure di Jeremiah a quelle di Aymar de Bois-Maury e ai suoi discendenti, da qualche hanno ha purtroppo dovuto sospendere la lunga saga cominciata nel medioevo per realizzare una nuova serie insieme al figlio Yves.



Si tratta di Duke, un western che definire crepuscolare è dir poco. Il protagonista, Morgan Finch detto Duke, è un disilluso gunman che si trova assoldato da individui dalla cosiddette mani pulite ma di gran lunga meno innocenti di lui.



Le tragedie si susseguono in ogni albo, toccando amori con prostitute, tradimenti familiari, famiglie devastate e Duke si trova, suo malgrado, a esercitare il mestoere che sa fare meglio: uccidere.



Anche chi è abituato ai toni tragici di Herman e del suo Jeremiah, resta a volte sorpreso da quanto Duke riesca a rappresentare il fondo toccato da un’umanità perduta. I testi sono decisamente essenziali, quando non mancano addirittura.



Inutile cercare didascalie esplicative. Tutto è delineato dalla penna, anzi dai colori di Hermann visto che si tratta di tavole a colorazione diretta o come si dice abitualmente “dipinte”.



Oggi siamo arrivati al quarto capitolo di questa saga, in uscita in albo questo mese e pubblicato da noi a puntate su Lanciostory, dove stranamente non viene citato il figlio di Hermann come autore dei testi.



Alla prepubblicazione sulla rivista, in Italia non è mai seguita un’edizione in volume ed è un peccato perché sono storie che vanno rilette, o meglio riviste, una seconda volta e che si prestano ad essere rilette dalla prima ogni volta che, con puntuale cadenza annuale, arriva un nuovo episodio all’inizio dell’anno.



Chissà se in futuro non possa almeno essere inserita in una nuova iniziativa di tema western per l’edicola, visto il successo delle precedenti.




Duke - cronologia


1 - La boue et le sang                                 
Le Lombard 2017

- Fango e sangue
Lanciostory dal n.2180 al n.2183 del 2017, Editoriale Aurea


2 - Celui qui tue                                            
Le Lombard 2018            

- Quello che uccide        
Lanciostory dal n.2224 al n.2227 del 2017, Editoriale Aurea


3 - Je suis une ombre
Le Lombard 2019

- Io sono ombra
Lanciostory dal 2281 del 2018 al 2284 del 2019, Editoriale Aurea


4 - La Dernière fois que j'ai prié
Le Lombard 2010

- L’ultima volta che ho pregato
               Lanciostory dal 2336 al 2339 del 2020, Editoriale Aurea

mercoledì 30 maggio 2018

La prima volta di Hermann



Nel Dicembre del 2016 in occasione della venuta in Italia di Hermann per partecipare alla Mostra Mercato di Reggio Emilia dell’Anafi, ZonaBéDé ha curato una pubblicazione con la cronologia commentata di tutte le storie del Grand Prix d’Angoulême 2016 pubblicate in Italia.


Si è trattato di una ricerca molto accurata che, come tutti i lavori che pretendono di essere definitivi ed esaustivi, non era però a prova d’errori o di mancanze.
Nell’introduzione si diceva: “Hermann (Hermann Huppen) non ha iniziato da giovanissimo la sua attività di disegnatore, infatti la prima storia pubblicata risale al 1963, quando ha quasi 25 anni. Si tratta di una della serie l’Oncle Paul pubblicata su Le Journal de Spirou, non firmata a cui ne segue un’altra nello stesso anno. Sono decisamente acerbe, prive di personalità.


Altro che acerbe e prive di personalità! In seguito anche all’intervista fatta all’autore, si è scoperto che non sono di Hermann anche se gli vengono attribuite dalla maggior parte dei più autorevoli testi sull’autore belga. Come tante “leggende” si è propagata nel tempo da rivista a rivista, da saggio a saggio e da noi riportata sulla base dell’autorevolezza dei molti testi consultati.


La prima, vera opera per mano di Herman è sì una storia dell’Oncle Paul, ma quella apparsa su Le Journal de Spirou n.1397 del 21 gennaio 1965, correttamente indicata nella pubblicazione, che è tra l’altro l’unica mai creata da lui per il settimanale Dupuis.


Di questa breve storia non avevamo alcun riscontro di pubblicazione in Italia, ma anche in questo caso abbiamo commesso un errore. L’abbiamo scoperto poco tempo fa grazie alla segnalazione di un socio ANAFI, Claudio  De Nisco, che ci ha fornito sia le informazioni che le scansioni delle quattro pagine che compongono la breve storia, pubblicata sul Giornalino n.21 del 23 Maggio 1965, a soli pochi mei dalla pubblicazione in francese.





Che dire? Grazie ancora una volta a chi ci segue e ci ha consentito, in questo come in tanti altri casi, di completare le nostre informazioni.

mercoledì 5 luglio 2017

Hermann, il naturalista delle bédé


"Un artigiano deve restare sempre insoddisfatto. Se non si rimette costantemente in discussione, smette di migliorare." Con queste parole di Hermann Huppen, o più semplicemte Hermann, si apre il bellissimo catalogo della mostra che si è tenuta ad Angoulême nell'Espace Franquin dal 26 al 29 gennaio di quest'anno in occasione del 45mo Festival de la Bande Dessinée.


La mostra, preparata tra luglio e novembre del 2016, si è avvalsa della collaborazione dell'artista belga e il volume riporta molti dei commenti da lui fatti alle tavole. 


La vignetta utilizzata per i risguardi del catalogo è sicuramente frutto delle conversazioni avute con i curatori, infatti si tratta della nota sequenza finale di Il cielo è rosso su Laramie in cui Dust uccide a sangue freddo Dobbs, con la pistola scarica e in mutandoni, facendolo precipitare in una immonda discarica, apparsa nel n.49 di Tintin ed. belga del 3 dicembre 1973.


Che Hermann ci tenga molto a questa tavola, interamente riprodotta nella pagine successive, è noto. È stato lui a proporre questo finale duro e violento e imporlo a Greg. Per questa infrazione al codice morale del settimanale Tintin, le storie di Comanche sono state sospese per molti mesi, riprendendo solo alla fine del settembre del 1974.



Tutte le circa 150 tavole originali che componevano la mostra sono presenti nel volume, dov'è quindi possibile ammirare in una riproduzione di qualità, lo spettacolare segno grafico di Hermann prima che la colorazione intervenisse a offuscarne i dettagli.


D'altro canto, invece, la riproduzione delle tavole con colorazione diretta, scelta adottata da Hermann nel momento in cui si prende carico anche della sceneggiatura delle storie, consente invece di ammirare esempi della tecnica magistrale del maestro belga.


Molto accurata la selezione fatta tra le svariate migliaia di tavole disegnate da Hermann ed è piacevole ritrovare in questo volume le famose vedute dall'alto dei costruttori di cattedrali delle Torri di Bois-Maury, a tutta pagina.


Tra esempi di tutta la vasta produzione del maestro belga da Bernard Prince a Comanche, da Jeremiah a Bois-Maury, da Jugurtha a Nic, dagli one-shot al neonato Duke, sono presenti anche illustrazioni realizzate al di fuori dell'ambito delle serie, per portfolio o altre iniziative.



A scorrere le pagine non si sa più cosa preferire, se il bianco e nero e il colore, soprattutto quando si è di fronte a esempi di questo genere. Al di là delle preferenze personali, non si può non ammettere che l'artista si è sempre rimesso in discussione in un costante processo di evoluzione che continua da oltre cinquanta anni.


Il catalogo, con una tiratura di sole 2.000 copie, poteva essere acquistato solo al Festival o dal sito relativo, ma non era possibile ordinarlo, purtroppo, dall'Italia. Qualche sporadica copia è possibile trovarla all'asta su eBay, ma ovviamente il prezzo a cui è possibile aggiudicarselo supera notevolmente quello iniziale, poco meno di 30 euro.

mercoledì 30 novembre 2016

Hermann in Italia


In occasione della presenza di Hermann, un maestro della nona arte, alla 57a Mostra Mercato del Fumetto che si terrà a Reggio Emilia il prossimo week-end, ZonaBédé in collaborazione con l'ANAFI ha realizzato una guida alle pubblicazioni italiane delle sue opere.



Dalle prime apparizioni sui Classici Audacia alle attuali riproposizioni antologiche della Gazzetta dello Sport, passando per il Corriere dei Piccoli, Nuova Frontiera, le riviste Eura e Aurea, Alessandro, Cosmo, Comic Art, GP Publishing, ecc... tutte le grandi serie create e disegnate dal Grand Prix d’Angoulême 2016 (Bernard Prince, Comanche, Jeremiah, Bois-Maury per citarne solo le principali) sono presentate nella loro genesi franco-belga e nelle numerose edizioni e riedizioni apparse da cinquanta anni nel nostro paese.

I tre autori, gli stessi che realizzano questo blog, saranno come ormai da anni presenti nei due giorni della manifestazione allo stand ANAFI, e ogni tanto a curiosare tra gli oltre cento banchi degli espositori alla ricerca di qualcosa che inevitabilmente manca alle loro collezioni.



venerdì 26 agosto 2016

Jugurtha di Hermann


Nel mensile Aurea che incorpora Lanciostory Maxi e Skorpio Maxi è cominciata dal n.13 la pubblicazione delle avventure di Jugurtha, il principe della Numidia in guerra contro l'egemonia del popolo romano.


Serie di ambientazione storica scritta da Jean-Luc Vernal sotto lo pseudonimo di Laymilie, e pubblicata sul settimanale Tintin a partire dalla seconda metà degli anni 60, si avvale all’inizio dei disegni di Hermann. La prima parte, tutta composta da brevi episodi, si conclude dopo appena tre anni e viene raccolta in due volumi dalle edizioni RTP dopo quasi un decennio dalla prima apparizione sul periodico.


Nel 1976 Vernal (questa volta firmando con il vero nome) riprende a scrivere le sceneggiature del principe numida, ai disegni c’è Franz (Franz Drappier) che mantiene alto il livello grafico della saga.Si tratta di una dozzina di lunghe avventure, prepubblicate a puntate su Tintin, poi Hello Bédé fino al 1991, dove la fantasia prende il sopravvento e sparisce qualsiasi riferimento ai reali avvenimenti storici.
Un’ulteriore ripresa nel 1996 per le Editionsi Soleil, sempre su testi di Vernal ma con disegni di Michel Suro, si arresta alla prima uscita per innegabili cadute qualitative.
Undici titoli di Jugurtha sono state pubblicati in Italia dall’Eura Editoriale negli anni 80, poi un paio da ComicArt negli anni 90. Gli ultimi due volumi disegnati da Franz e quello da Michel Suro sono inediti.


Jugurtha tome 1 (RTP 1975)
Le lionceau des sables (riedizione Le Lombard 1977)
Il volume contiene sette storie brevi prepubblicate sul settimanale Tintin


1 - Jugurtha (7 tavole)
Tintin ed.belga n.18 del 1967
Tintin ed.francese n.967 del 1967

2 - Le trône de Numidie (7 tavole)
Tintin ed.belga n.33 del 1967
Tintin ed.francese n.982 del 1967

3 - La lutte pour la couronne (7 tavole)
Tintin ed.belga n.6 del 1968
Tintin ed.francese n.1007 del 1968

4 - Le retour de Vipia (7 tavole)
Tintin ed.belga n.28 del 1968
Tintin ed.francese n.1027 del 1968


5 - Les chiens royaux de Numidie (4 tavole)
Tintin ed.belga n.37 del 1968
Tintin ed.francese n.1037 del 1968

6 - La colonie perdue (5 tavole)
Tintin ed.belga n.41 del 1968
Tintin ed.francese n.1041 del 1968

7 - Le partage de la Numidie (7 tavole)
Tintin ed.belga n.51 del 1968
Tintin ed.francese n.1051 del 1968

- Il leoncino delle sabbie
            Skorpio dal n.13 al n.15 del 1984, Eura Editoriale
Lanciostory Skorpio Maxi 13, Editoriale Aurea2016


Jugurtha tome 2 (RTP 1975)
Le casque celtibère (riedizione Le Lombard 1977)
Il volume contiene cinuqe storie brevi prepubblicate sul settimanale Tintin

8 - La lutte contre Adherbal (8 tavole)
Tintin ed.belga n.15 del 1969
Tintin ed.francese n.1068 del 1969

9 - L’escapade de Miro (7 tavole)
Tintin ed.belga n.24 del 1969
Tintin ed.francese n.1077 del 1969


10 - Le siège de Cirta (8 tavole)
Tintin ed.belga n.36 del 1969
Tintin ed.francese n.1089 del 1969

11 - La fuite de Massiva (7 tavole)
Tintin ed.belga n.1 del 1970
Tintin ed.francese n.1106 del 1970

12 - La prise de Cirta (7 tavole)
Tintin ed.belga n.6 del 1970
Tintin ed.francese n.1111 del 1970

- L’elmo celtico
            Skorpio dal n.21 al n.23 del 1984, Eura Editoriale
Lanciostory Skorpio Maxi 14, Editoriale Aurea2016




martedì 28 aprile 2015

I primi western di Hermann


L’impegno di Hermann sulla saga di Comanche ha inizio nel 1969, ma non è quello il suo primo lavoro con le ambientazioni western: già qualche anno prima si era cimentato con indiani, cowboy e banditi sulle pagine del settimanale Tintin. Non si trattava ancora di avventure seriali con personaggi fissi, ma di brevi storie autoconclusive con protagonisti alcuni dei grandi miti di quella avventurosa epopea. 


Sono solo quattro episodi, pubblicati tra il 1966 e il 1967, tre su testi di Duval, il prolifico sceneggiatore di centinaia di storie autoconclusive, e una di Step, meno noto ma altrettanto produttivo scrittore di brevi avventure, novelle e redazionali sul periodico delle edizioni Le Lombard.


La prima storia, dedicata a Crazy Horse, è la sola ad essere stata pubblicata anche in Italia in un numero di Stanlio e Ollio dei Fratelli Spada e ne abbiamo parlato in un precedente post: Hermann a tuttowestern!.



Crazy Horse (4 tavole)
testi di Yves Duval e disegni di Hermann
Tintin ed.belga n.15 del 12/4/1966 – Tintin ed.francese n.918 del 26/05/1966

La seconda storia racconta di un’altra figura mitica: Billy the kid.





Billy the kid: La guerre du comté de Lincoln (4 tavole)
testi di Yves Duval e disegni di Hermann
Tintin n.18 del 3/5/1966 – Tintin ed.francese n.931 del’25/8/1966

La terza, in una sorta di alternanza tra capi indiani e grandi fuorilegge, ci parla di Sitting Bull.







Sitting Bull (6 tavole)
testi di Yves Duval e disegni di Hermann
Tintin n.38 del 20/9/1966 – Tintin ed.francese n.941 del 3/11/1966

La quarta narra le gesta dei Dalton (potevano mancare?)







Les Dalton (6 tavole)
testi di Step e disegni di Hermann
Tintin n.14 del 4/4/1967 – Tintin ed.francese n.963 del 6/4/1967

Queste storie brevi sono state raccolte nel terzo dei tre volumi che costituiscono il cofanetto The Whole Story, pubblicato da Le Lombard nel 1988, insieme a tutte le storie di Comanche, o meglio quasi tutte visto che anche in questa edizione manca qualche tavola di Red Dust: i due episodi apparsi su Tintin Selection.


Nel 1980 Bedescope le ripropone, insieme ad altre non western, nel volume a tiratura limitata dal titolo Les Dalton, ripubblicato dalle Edizioni Gibraltar nel 1993 con un diverso titolo, Billy the Kid.



Nel n.17 della collana Les meilleurs recits de… - Hermann Duval, edizioni Le Loup 2004, sono presenti – ovviamente – solo le tre storie su testi di Duval.